Cronaca

Gita in montagna "da incubo": i Vigili del fuoco salvano il cane e la padrona

Tre escursioniste in cammino sulle Dolomiti friulane, nei pressi del rifugio Pordenone poi il cane rimane intrappolato su un monte e i cellulari non hanno campo. Due di loro vanno a chiamare i soccorsi e la padrona del cane, residente a Trieste, rimane da sola per diverse ore. Un'avventura a lieto fine grazie all'intervento dei Vigili del fuoco di Pordenone

Una veduta della zona

Tre amiche, di cui una residente a Trieste e una a Duino Aurisina, in gita sulle Dolomiti Friulane: una bella esperienza che si trasforma in un incubo, per fortuna terminato con un “risveglio”in sicurezza. Merito dei Vigili del fuoco di Pordenone, che hanno riportato a valle una cagnolina ferita, un altro cane intrappolato in cima a un monte e la sua padrona, quella residente a Trieste, che ci ha raccontato la sua esperienza. È successo ieri, sabato 3 luglio, hanno vissuto un brutta avventura nel tragitto che va dal rifugio Pordenone al rifugio Padova, in una zona non distante dalla Forcella Leone.

“Doveva essere una piacevole camminata di circa sei ore – spiega a Trieste Prima l’escursionista – a ma le cose sono andate diversamente. La mia amica è andata avanti con entrambi i cani, il mio e il suo, e li ha liberati su uno spiazzo verde prima di ricominciare la salita. Quando li ho raggiunti il mio cane non si trovava più, si era disperso nella boscaglia, probabilmente seguendo la pista di un camoscio. Si è quindi inerpicato su una montagna di fronte alla nostra ma non riusciva più a scendere. Ho provato in tutti i modi a raggiungerlo per strade alternative ma era impossibile: era letteralmente intrappolato sul monte. L’altra cagnolina aveva le zampe ferite a causa del percorso accidentato e dei sassi appuntiti”. 

A quel punto le tre donne si sono ritrovate impossibilitate a chiamare i soccorsi per l’assenza di campo: “Abbiamo così deciso di separarci – continua la segnalatrice – io sarei rimasta coi cani e loro sarebbero tornate al rifugio Pordenone per chiedere aiuto. Sono stati così allertati i Vigili del fuoco di Pordenone, che hanno chiesto supporto al Soccorso Alpino, ma gli operatori erano impegnati in un altro intervento in Valcellina, riservandosi tuttavia di arrivare in un secondo momento, una volta concluso l’intervento in corso. Per fortuna non ce n’è stato bisogno poiché i Vigili del fuoco hanno fatto arrivare il loro elicottero da Verona.

“Sono rimasta da sola, credo per quattro ore, a guardare i camosci e le frane e a sentire il mio cane che ululava e piangeva, mentre saliva l’angoscia. A un certo punto le nuvole hanno iniziato ad abbassarsi e faceva sempre più freddo. Con me c’era l’altra cagnolina ferita, ci siamo scaldate a vicenda. L’elicottero è passato una prima volta ma non si è fermato, fprse perché non ero visibile a causa della foschia. Mi stavo rassegnando a passare la notte lì. Sono poi passati una seconda volta e hanno prelevato prima me e la cagnolina, poi sono tornati a prendere il mio cane e tutto si è concluso per il meglio. Poco dopo è arrivato un violentissimo temporale, tutto si è concluso alle nove circa, ben dopo I'orario di lavoro degli operatori, che hanno dovuto fare gli straordinari. Mi hanno detto poi che quella è una delle zone più ‘brutte’ delle Dolomiti, dove il tempo cambia in fretta, e se il temporale fosse arrivato prima dei soccorsi non sarebbero riusciti a raggiungermi. È stato un momento molto forte, ho temuto il peggio”.

Le tre escursioniste manderanno a breve “una lettera di ringraziamento al Comandante dei Vigili del fuoco di Pordenone. Siamo rimaste colpite dalla gentilezza e dalla professionalità di queste persone, che hanno trattato i nostri cani con estrema cura e ci hanno fatto sentire protette. Non a caso li chiamiamo i nostri angeli, ieri ci siamo rese conto del reale valore di questa parola”.

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