"Conteremo quanti posti di lavoro rimarranno": la rabbia del direttore di Montedoro

Sergio Bavazzano ha pubblicato sul proprio profilo Facebook una dura presa di posizione nei confronti dell'ultimo Dpcm che impone la chiusura ai centri commerciali durante i weekend

"Alla fine conteremo quanti posti di lavoro rimarranno". A lanciare il grido d'allarme è Sergio Bavazzano, direttore del centro commerciale Montedoro che nei giorni scorsi si è lasciato andare ad un lungo sfogo via social, dove non pubblicava niente dal lontano 1 aprile. La scintilla che ha innescato la dura presa di posizione è la chiusura prevista nel nuovo Dpcm, fortemente penalizzante per le stesse macrostrutture commerciali. Oltre alle farmacie e ai supermercati, infatti, tutte le altre attività si sono dovute arrendere di fronte la legge e, conseguentemente, abbassare le serrande.   

Da 150 a 450, poi la crisi

Un danno economico che Bavazzano attribuisce senza mezzi termini alla politica italiana. "Si è partiti con un Centro commerciale che a detta di tanti era una cattedrale nel deserto ed aveva soli 150 posti di lavoro. Ma si sa, come dice una persona "se non se pol se devi" e così, con il duro lavoro e il crederci continuamente, si è arrivati fino a 450 posti di lavoro". Il periodo dorato però quel punto si interrompe, la pandemia si diffonde a macchia d'olio ed investe tutto con la prima ondata. Si arriva al lockdown e, puntualizza Bavazzano, "si accettano le conseguenze. E' giusto, per la salute di tutti e per il bene dell'umanità".

"Spero in un cambiamento"

Il virus inizia a circolare con minore intensità, si va incontro all'estate con la speranza di poter tornare a lavorare. "A maggio si riapre - così il direttore di Montedoro - si fanno ulteriori sacrifici e, sopratutto, si investe in protocolli sicurezza sempre con la speranza e la forza che tutto andrà bene". Infine settembre e la crescita esponenziale del virus che fa scattare l'ennesimo Dpcm e una nuova chiusura. "Chiudono alcune categorie e centri commerciali - conclude -. Bene, da 450 posti di lavoro alla fine conteremo quanti rimarranno. Spero vivamente in un cambiamento". 

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