Giochi e tradizioni

La morra è di nuovo legale a Trieste, può "togliere i telefonini dalle mani dei giovani"

Il gioco era proibito nei locali pubblici dal 1929. Ora, col consenso dei gestori, sarà di nuovo praticabile

La morra, dopo 95 anni in cui è stata vietata dalla legge nei locali pubblici (correva l'anno 1929), è di nuovo un gioco libero anche in Friuli Venezia Giulia. Il permesso è stato dichiarato dal questore di Trieste, Pietro Ostuni, che ha firmato un decreto ad hoc in accordo coi colleghi di Udine, Gorizia e Pordenone. La notizia soddisfa i soci del Circolo Friulano della Morra, che si è riunito a Dolegna del Collio nell’azienda agricola Venica & Venica. "È un giorno speciale – ha detto il presidente Riccardo Civaschi, come riportato dal Messaggero Veneto –. Da anni aspettavamo questo momento; da anni siamo impegnati in questa battaglia e, finalmente, siamo riusciti a fare comprendere le nostre ragioni". "Vorrei portare la morra – dall’anno scorso patrimonio immateriale dell’Unesco, come gioco più antico del mondo – nelle scuole, sia per togliere i telefonini dalle mani dei giovani sia, e soprattutto, per allenare le menti più giovani. E poi stiamo pensando di candidare il Friuli a “Morra Mondo”, il campionato che quest’anno si è giocato in Spagna". 

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