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Dopo la morte del leader di Forza Italia

Anche dal Pd il cordoglio per Berlusconi, Rojc: "Avversario riconosciuto nel mondo"

Trasversali le condoglianze, anche dai dem Serracchiani, Rojc e Moretti. Le note dall'ala democratica definiscono Berlusconi un "protagonista della storia politica degli ultimi 30 anni"

TRIESTE - Sono trasversali le manifestazioni di cordoglio per Silvio Berlusconi, morto questa mattina a 86 anni all’ospedale San Raffaele di Roma. Condoglianze a famiglia e gruppo politico dagli esponenti del Partito Democratico, locali e non, a partire da una delle prime note, quella della senatrice Tatjana Rojc. Secondo la dem, “con Berlusconi scompare un protagonista dell'Italia degli ultimi decenni. Avversario controverso, figura riconosciuta nel mondo, ha cambiato la politica e il costume. Ora il cordoglio alla famiglia e ai colleghi del gruppo di Forza Italia al Senato”.

Si esprime in merito anche la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani: “Con Berlusconi scompare un sicuro protagonista degli ultimi decenni della storia italiana. Dalla “discesa in campo” del ’94, al governo o all’opposizione, la sua influenza sulla vita politica è stata senza pari nel centrodestra. Le mie condoglianze e la vicinanza alla sua famiglia e a tutta la comunità politica di Forza Italia”.

Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti sottolinea l’importanza della figura politica: "Comunque la si pensi e da avversario, Silvio Berlusconi è stato un protagonista della politica italiana degli ultimi trent'anni. La sua azione, nei vari settori che lo hanno visto impegnato, ha lasciato un'impronta nel nostro Paese".

Più critico il consigliere regionale del Partito democratico, Francesco Martines, che esprimendo "profondo cordoglio ai famigliari e ai dirigenti ed elettori di Forza Italia" descrive un "personaggio politico molto controverso. Con le sue televisioni e la sua attività di premier e di leader di partito è stato per un ventennio un esempio culturale negativo per le future generazioni".

"Berlusconi - continua Martines - ha inciso negativamente sui modelli culturali e sociali della società italiana, modelli che ancora oggi hanno riflessi sulla nostra quotidianità, e non è riuscito a creare quel partito di destra liberale alla quale aspirava: ci auguriamo che adesso finalmente si faccia chiarezza su un percorso verso una destra democratica di stampo europeo della quale il nostro Paese ha estremo bisogno".

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