Si è spento Fabio Forti, Trieste piange una delle sue menti migliori

Se n'è andato all'età di 92 anni uno degli ultimi testimoni dell'insurrezione triestina durante la Seconda guerra mondiale. Ebbe un ruolo attivo nella Commissione Grotte Boegan, socio dell'Alpina, assessore comunale e profondo conoscitore del nostro Carso

foto tratta da Twitter (Stefano Biaschini)

Fabio Forti se n'è andato. Uno degli ultimi testimoni dell'insurrezione di Trieste del 30 aprile 1945 contro il nazifascismo e tra i massimi esperti di carsismo a livello internazionale si è spento nel capoluogo regionale all'età di 92 anni. Forti era stato consigliere comunale, combattente nel Corpo dei Volontari della Libertà, ufficiale della Repubblica Italiana per mano e volere del Presidente Giorgio Napolitano, factotum della Società Alpina delle Giulie, assessore del Comune di Trieste e molto altro. 

Nel 2012 l'allora sindaco Roberto Cosolini gli consegnò il sigillo trecentesco per il suo impegno nei confronti della collettività. Nelle sue apparizioni pubbliche Forti ricordava molto spesso l'insurrezione avvenuta negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale a Trieste, così come le migliaia di aneddoti legati al mondo sotterraneo che tanto amava. A circa 40 anni iniziò anche a collaborare con l'Università di Trieste e più precisamente con l'Istituto di Geologia e Paleontologia. 

Per la Commissione Grotte Boegan era rimasto presidente per 12 lunghi anni e inoltre aveva diretto l'attività legata alla Grotta Gigante. Dal sito della Commisione Boegan si legge che "negli anni ’80 si fa parte attiva, assieme ad altri studiosi e con l’appoggio della Federazione Speleologica Triestina da poco fondata, del gruppo di lavoro che opera per la realizzazione di una Legge speleologica nazionale, iniziativa che purtroppo non va in porto a causa dell’instabilità della situazione politica nazionale in quanto ad ogni nuova legislatura la legge doveva ricominciare il suo iter, con la difficoltà di chiarire ai nuovi politici l’importanza della regolamentazione corretta della materia".

Memorabili le campagne di ricerca all'estero effettuate in Messico, Brasile, Russia e Slovenia a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Oltre 150 le pubblicazioni sul carsismo. Diciannove anni fa era infine diventato presidente dell'Associazione Nazionale dei Volontari della Libertà. Trieste ha perso una delle sue menti migliori. 


 

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