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Sabato, 2 Luglio 2022
Lutto nel mondo dello sport

Trieste piange Guido Doz, orgoglio del calcio triestino

Aveva 73 anni, aveva giocato con Marcello Lippi e Franco Causio. La figlia Cristina: "Eri una roccia battuta dalla tempesta"

Trieste dice addio a Guido Doz, venuto a mancare il 23 febbraio all'età di 73 anni: era stato calciatore, allenatore e dirigente, era molto rispettato e amato nell'ambiente calcistico triestino. Nato a Pirano, aveva iniziato a giocare nel Ponziana per poi approdare, a meno di 17 anni, nelle giovanili del Sampdoria, giocando con Marcello Lippi e il Roberto Vieri (padre di Bobo). Doz venne poi convocato nella nazionale Juniores insieme al futuro campione del mondo Franco Causio. In seguito giocò con la HSL Derthona per poi passare a Savoia, Padova, Fermana e Pergolese. Dopo il ritiro, nel 1973, divenne allenatore delle squadre giovanili della Triestina e del San Sergio calcio. Era residente a Muggia e appassionato di pesca.

Lo piangono la moglie Maria e la figlia Cristina, che pubblica un commosso post su Facebook: "Una roccia battuta dalla tempesta, che è riemersa quando nessuno ormai la scorgeva più tra le onde furiose, questo sei stato papà. Con la tua forza hai superato prove che avrebbero spezzato chiunque e ne sei uscito piegato, ma col tuo sorriso e il grande desiderio di poter tornare a casa e rivedere le bambine dopo 5 lunghi mesi e tante sofferenze".

"Hai lasciato un grande vuoto mio grande giocatore preferito - scrive Cristina Doz -, mio allenatore che amava tanto i suoi ragazzi e continuava a ricordarli anche dopo decenni, mia ragione per la quale ho sempre amato il calcio. Mio papà meraviglioso, buono e generoso come nessun altro, sempre pronto a farsi in quattro per tutti. La vita è stata molto ingiusta con te, ma tu hai sempre affrontato tutte le difficoltà con il sorriso sulle labbra, un ballo al ritmo della tua amata musica e qualche barzelletta che non mancava mai. Ora gioca lassù per sempre con i tuoi amici che ti stavano aspettando. Per me sarai sempre il miglior giocatore del mondo e prima o poi assisterò di nuovo alle tue partite".

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