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Martedì, 9 Agosto 2022
L'attacco di At

Mostra Frida, la critica di Adesso Trieste: "Costruita sul nulla"

Gli esponenti del gruppo consiliare di Riccardo Laterza parlano di allestimenti "approssimativi e scadenti: "nessuna prospettiva inedita, solo il racconto raffazzonato della sua vita attraverso qualche scena più o meno 'cringe"

"Come è possibile allestire una mostra sul nulla, riuscire a venderla a un’amministrazione comunale che ha il coraggio non solo di inserirla nel proprio programma culturale ma addirittura di vantarsi di averla portata a Trieste?" è la domanda che si pone Adesso Trieste sulla mostra "Frida Kahlo - Il Caos dentro" attualmente installata al salone degli Incanti.

In un post su Facebook il gruppo consiliare spiega che "nell’arte oggi ci sia una nuova tendenza, una vera e propria corrente artistica chiamata 'mostrismo'", che consiste nell' "allestire mostre 'acchiappaturisti'", che "non aggiungono nulla a ciò che già sappiamo di un artista, nessuna prospettiva inedita, nessun percorso originale. Anzi, si concentrano sulle opere più simboliche e universalmente note, per cercare di raggiungere la più ampia platea di persone ignare, che ci cascano attratte dal nome". 

"Mancano addirittura le opere - spiega il post - e gli aggettivi che accompagnano il titolo, mostra 'sensoriale' e 'multimediale' – non sono altro che un escamotage per dire che non ci troverete nessuno dei suoi quadri, ma solo il racconto raffazzonato della sua vita attraverso qualche scena più o meno 'cringe'". 

Le riproduzioni di luoghi e scenari dalla vita dell'artista vengono definiti da At "approssimativi e scadenti" e "il momento più basso di tutto il percorso espositivo è la ricostruzione (in 10D, ci tiene a dire il cartello) del suo incidente sul tram. Indossati gli occhialini 3D, vi siederete su una poltrona che vi darà qualche scossone mentre un filmato si animerà davanti ai vostri occhi e un ventilatore vi darà l’impressione del vento". 

Il gruppo di Riccardo Laterza parla quindi di "amministratori distratti e culturalmente impreparati" e di "un’amministrazione comunale che non ha investito nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico, che non ha saputo dotare i propri musei di un direttore artistico, o di un comitato scientifico, che ha via via esternalizzato tutti i servizi e non ha cercato di attrarre personale qualificato, curatori attenti o coinvolgere esperti nell’allestimento dei musei"

"Un’ulteriore prova dell’impreparazione di questa amministrazione comunale - concludono - è data dall’operazione Museo del Mare, che sta a cuore a molti di noi. Si è molto parlato del contenitore progettato dall’architetto Consuegra, ma sul contenuto è calato un velo di silenzio. Nessun dibattito pubblico su quale deve essere la funzione di questo museo, nessun coinvolgimento degli storici e degli esperti di storia navale che questa città vanta di avere, nessun comitato scientifico in grado di decidere le linee guida per l’allestimento. Ma anche su questo ci stiamo muovendo e vi aggiorneremo a breve".

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