Cronaca

Stragi, omicidi e catastrofi naturali nella storia: inaugurata la mostra della Polizia Scientifica

La rassegna fotografica mette insieme le foto delle scene dei crimini che hanno segnato il nostro Paese, scattate dagli uomini e dalle donne della Polizia Scientifica che hanno fermato il tempo dando luce a momenti salienti della storia nazionale.

Questo pomeriggio, in una cerimonia tenutasi nella Sala “Maggiore” della Camera di Commercio Venezia Giulia, è stata inaugurata la mostra fotografica, prima nel suo genere, denominata “Frammenti di Storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”. La rassegna fotografica, inaugurata a Roma e già presentata in altre città italiane, mette insieme le foto delle scene dei crimini che hanno segnato il nostro Paese, scattate dagli uomini e dalle donne della Polizia Scientifica che hanno fermato il tempo dando luce a momenti salienti della storia nazionale.

Al centro delle fotografie ci sono stragi, omicidi, catastrofi naturali, ma anche immagini singolari come le impronte di un inedito Mussolini, non calvo ma con i capelli, il cartellino fotosegnaletico di un giovane antifascista Sandro Pertini, il sequestro di Aldo Moro, le stragi di Capaci e di via D´Amelio ed i “pizzini” di Bernardo Provenzano.

La rassegna fotografica è stata impreziosita, tra l’altro, da immagini riguardanti i momenti più drammatici della storia del capoluogo giuliano, vissuti e cristallizzati dagli operatori negli anni in servizio presso il Gabinetto Provinciale di Trieste, come la tragedia di via Rossetti, gli scatti sulle foibe ed alcuni tra gli omicidi che hanno maggiormente scosso la comunità. Alla presentazione della mostra, allestita all’interno della Camera di Commercio Venezia Giulia gentilmente concessa dal Presidente Paoletti, hanno partecipato le massime autorità cittadine, tra le quali il Sindaco Roberto Dipiazza che ha portato il suo saluto, il Questore di Trieste dr. Giuseppe Petronzi ed il Direttore del Servizio Polizia Scientifica dr. Luigi Rinella.

"Complimenti alla Polizia e alle forze dell'ordine per quello che fanno. Grazie alla Polizia scientifica siete riusciti a risolvere reati importanti ed è grazie alla vostra efficienza se questa città è tranquilla" ha dichiarato Dipiazza. In seguito, il Direttore Rinella ha quindi spiegato l'evoluzione tecnologica della Polizia scientifica che cresce anche grazie alle collaborazioni con il mondo scientifico sia nazionale che internazionale e grazie al continuo scambio di informazioni con gli altri Paesi. Sono quasi 3000 gli uomini e le donne che ogni giorno prestano il loro servizio per risolvere e indagare su diversi reati, 113 i laboratori e 14 gabinetti.

Per dar ancora più risalto all’evento, in Piazza della Borsa è stato esposto il FIAT “ForensicFullback”, veicolo moderno e tecnologicamente avanzato che viene utilizzato principalmente per l’analisi della scena del crimine. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 settembre con orario 08.30-18.00, è un occasione per dar risalto al lavoro della Polizia Scientifica e costituisce momento di incontro della Polizia di Stato con la cittadinanza.

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