Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Motosoccorso, polemiche tra Ugl Sanità Fvg e associazione Ase Onlus

Duro botta e risposta tra il sindacato Ugl Sanità Fvg e l'associazione Ase Onlus fornitrice del servizio di motosoccorso a Trieste

Il presidente dell'associazione Ase Onlus e l'infermiere del servizio di motosoccorso Elisabetta Gri, rispondono attraverso una nota stampa, al comunicato del sindacato Ugl Sanità Fvg che nei giorni scorsi ha manifestato serie perplessità sul servizio di motosoccorso: «Dispiace rilevare che dopo tre mesi di sperimentazione del servizio di motosoccorso il sindacato Ugl Sanità Fvg continui a mistificare la realtà e i risultati. Precisando che diversi consiglieri comunali hanno valutato positivamente il servizio non solo da un sondaggio su facebook dove tra i votanti l'apprezzamento è stato pressoché totale nonostante anche là qualche utente non disinteressato abbia tentato di screditare il servizio, così come vari commenti positivi espressi a voce dai cittadini, e svariati commenti positivi su siti Web, molto spesso giunti da utenti che hanno "toccato con mano" il servizio composto da soccorritori o infermieri. Professionisti che da anni lavorano su ambulanze a disposizione del 118».

Continua ancora il comunicato: «Perché al contrario del sindacato Ugl Sanità Fvg che esprime solo critiche senza dati negativi a supporto di quanto afferma, ai cittadini interessa avere un servizio celere (ogni minuto che passa in attesa di un mezzo di soccorso sembra un’eternità, e a volte quei pochi minuti possono fare la differenza). Detto questo, fa piacere che a differenza dei primi comunicati di questa estate, dove il servizio veniva definito addirittura un pericolo per la cittadinanza il sindacato in oggetto lo definisca "sotto certi aspetti un servizio lodevole" e riconoscendo l'utilità di avere un defibrillatore prontamente disponibile con personale abilitato, in ogni punto della città (solo questo basterebbe a giustificare l'esistenza del servizio!), però dopo questo parziale cambio di veduta, ritorna a scrivere falsità affermando che i soccorritori in moto non possono eseguire una misurazione della pressione o rilevare una glicemia, cosa espressamente prevista dalle istruzioni operative firmate dal responsabile medico e infermieristico del servizio 118 di Trieste». 

«E siamo certi di poter affermare che trattasi di falsità in quanto in particolare uno dei due firmatari del comunicato l'Infermiere Viezzoli, quando è in servizio in centrale operativa 118, su linea registrata, i soccorritori del motosoccorso gli hanno sempre comunicato i parametri rilevati (pressione, saturimetria, frequenza cardiaca, glicemia ed eventuali altri sintomi e/o traumi del paziente) senza che lo stesso abbia mai avuto nulla da obbiettare. Stessa cosa vale per l'evitato invio di ambulanze, tutti gli interventi ed eventuali mancati invio di ambulanza per le più svariate motivazioni, vengono comunicati e concordati con la centrale operativa su linea registrata e se necessario con il medico 118 in servizio. Quindi o il sindacalista Viezzoli ha le idee confuse rispetto a quando fa l'infermiere, oppure scrive sapendo di mentire ai cittadini!»

«A supporto di quanto sopra, vi è la completa soddisfazione degli utenti che hanno usufruito del servizio di motosoccorso e l'assenza di qualsivoglia contestazione sui numerosi interventi eseguiti in questi mesi, sottolineando la capacità e bravura degli operatori del motosoccorso. Invece non capiamo la competenza del signor Modica in relazione alle affermazioni scritte in comunicato essendo un autista senza alcun titolo sanitario, o in questo caso le valutazioni di un soccorritore valgono? Ci vuole coerenza!  Inoltre essendo l'Ase Onlus servizio di motosoccorso apartitica e non interessata alle beghe politiche tra Ugl e altri enti, invita Ugl Sanità Fvg se veramente interessata al bene dei cittadini, a dialogare con l'Ase per poter ulteriormente migliorare il servizio, ad esempio invitando gli operatori di centrale a sfruttare il servizio al massimo delle sue potenzialità, o come avviene da anni a Brescia, in perfetta armonia tra 118 e associazione di volontariato che fornisce il servizio, inserendo gli infermieri del 118 di Trieste a bordo della moto».

«Questo anche vista la disponibilità già dimostrata da direzione 118 e vertici Asuits a supportare eventuale iniziativa. Magari proprio il firmatario Viezzoli potrebbe dare l'esempio e venire a svolgere un turno in moto, per constatare l'utilità del servizio e l'apprezzamento dei cittadini. Infine appare ridicolo paragonare l'esiguo rimborso spese che riceve Ase, all'istituzione di una seconda automedica diurna. Il rimborso mensile ricevuto non coprirebbe nemmeno un giorno di servizio dell'automedica. E oltretutto essendo due servizi totalmente diversi e indipendenti uno non sostituisce l'altro, fermo restando che Ase appoggia pienamente la richiesta e qualsiasi altra iniziativa atta a migliorare il servizio d'emergenza alla cittadinanza».

Conclude quindi il comunicato del presidente dell'associazione Ase Onlus e le infermiere del servizio di motosoccorso: «E proprio in questa ottica chi come Ugl Sanità Fvg richiede la sospensione del motosoccorso, va a togliere un servizio in più al cittadino, danneggiandolo. Si apprezza invece l'esigenza, sottolineata dai sindacalisti, di aggiornare e migliorare la formazione dei soccorritori, richiesta anche da noi in qualità di volontari del motosoccorso. Cogliamo l'occasione per ringraziare le migliaia di cittadini che ogni giorno per strada esprimono apprezzamento per il servizio, le Istituzioni e i politici di ogni colore che credono e supportano questo servizio».

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