Movida: al via la sorveglianza "soft" in via Torino dopo un weekend “violento”

Saranno impiegati gli steward a carico degli esercenti ma la via non sarà "a numero chiuso" come proposto dalla Fipe, e non ci saranno controli della temperatura corporea

Al via da venerdì 5 giugno il piano anti assembramento per la movida di via Torino, che prevede l'impiego di steward a carico degli esercenti ma non gli accessi limitati alla via. I sorveglianti vigileranno sulla distanza di sicurezza e avvertiranno le forze dell'ordine in caso di disordini come quelli accaduti lo scorso weekend. Si ricorderà infatti la rissa con pugni e cinghiate in piazza Venezia nella serata di sabato 30 e, all'alba dello stesso giorno, i tavoli rovesciati (e relativi danni) alla pizzeria Assaje. Divelta anche una porta laterale del Museo Orientale.

Il progetto è stato approvato nella riunione intercorsa ieri in Prefettura con la Fipe, il Prefetto Valerio Valenti, il sindaco Roberto Dipiazza e il vice Paolo Polidori. La settimana scorsa, in un altro incontro, la Fipe e gli esercenti di via Torino (favorevoli 9 su 13) avevano proposto di presidiare gli ingressi alla via per garantire un numero massimo di persone, ma il sindaco Dipiazza ha chiesto di non adottare il “numero chiuso” e aspettare ancora un weekend per vedere come si sarebbero comportati i cittadini. Nonostante la condotta non proprio esemplare dello scorso fine settimana e forse complice la situzione sanitaria virtuosa (nessun contagio e nessun decesso nella giornata di ieri), le parti si sono accordate per il solo utilizzo degli steward, anche se la proposta degli ingressi limitati rimane sul piatto in caso la situazione dovesse rivelarsi più difficile del previsto.

“Non ci sarà nemmeno la misurazione della temperatura corporea – conferma al telefono il Prefetto Valenti –  adesso cambiano i termini perché l'ordinanza del presidente Fedriga prevede l'alternatività della distanza e della mascherina, quindi il concetto di assembramento diminuisce di importanza”. Valenti non vuole dare valutazioni personali sulla bontà dell'ordinanza regionale, e dichiara che non saranno inaspriti i controlli delle forze dell'ordine: “saranno gli steward, al bisogno, ad allertare le autorità, che saranno nelle immediate adiacenze”.

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