Cronaca

Movimento Trieste Libera sulla Rinuncia di Portocitta' al Portovecchio

Riceviamo dal Movimento Trieste Libera e pubblicihamo:Gli sviluppi recenti della tentata azione di speculazione edilizia nel nostro Porto Nord (Vecchio) risultano ampiamente prevedibili e previsti.Esiste infatti una precisa legge internazionale...

Riceviamo dal Movimento Trieste Libera e pubblicihamo:
Gli sviluppi recenti della tentata azione di speculazione edilizia nel nostro Porto Nord (Vecchio) risultano ampiamente prevedibili e previsti.
Esiste infatti una precisa legge internazionale, l'Allegato VIII al Trattato di Pace, sottoscritto ed incorporato anche dalla stessa Italia, che descrive quali attività vi si possono svolgere, con che modalità, e persino quali vantaggi i triestini possano avere da questo status, per esempio nella priorità di assunzione all'interno del Porto Libero (Allegato VIII, Art.18.3).
Questo Porto risulta, secondo la legge in vigore, un'area extraterritoriale non compatibile con le imposizioni di alcuno stato. Inclusa, ovviamente, l'Italia.
Oltre a questo, vi sono altri punti interessanti relativi allo status giuridico del Porto di Trieste: ? l'autorità portuale, dipendente da un ministero italiano, risulta del tutto illegittima, e non può che rilasciare, come nel caso di Portocittà, concessioni discutibili e fonti di insicurezza per qualunque investitore ben intenzionato,

? il direttore del nostro Porto non può essere cittadino né italiano né ex-jugoslavo,

? le Free Zone come la nostra non conoscono crisi.
Per esempio, la Free Zone di Pirot, in Serbia, con una superficie molto minore al nostro Porto Nord (Vecchio) occupa circa 30 mila persone;

? Il Porto di Trieste è riconosciuto - nel 2013 - da vari organismi fra cui WTO, OSCE, Tax & Justice, e varie banche centrali, come una zona offshore/paradiso fiscale.
Gli unici che non sembrano rendersene conto, né ottenerne gli indubbi vantaggi, sono proprio i triestini;

? il nostro Porto Libero non implica quindi il solo spostamento di container o petrolio (poco remunerativi) come ci è stato fatto credere, ma permette la realizzazione di qualsiasi attività emporiale, produttiva, o di trasformazione di merci miste (altamente remunerative) a condizioni imbattibili.

In questo momento è quindi assolutamente necessario, per Trieste, mettere in condizioni di legalità il Porto Libero, in modo da poter accogliere investitori seri all'interno della nostra Free Zone.

Va quindi sciolta l'Autorità Portuale attuale, in quanto del tutto estranea allo status del nostro Porto, mentre va instaurata con urgenza la prevista Commissione Internazionale per il Porto Libero di Trieste, la cui mancata instaurazione risulta essere, ad oggi, il freno principale alla messa in legalità del nostro Porto, ed alla conseguente creazione di migliaia di posti di lavoro.

Seguono alcuni link di approfondimento.

Conclusioni e video della conferenza "progettiamo il Porto", dicembre 2012:
https://triestelibera.org/it/2012/12/progettiamo-il-porto-conclusioni/

Legge attualmente in vigore sul Porto Libero di Trieste:
https://triestelibera.org/it/?-trattato-di-pace-con-litalia-allegato-viii-strumento-per-il-porto-libero-di-trieste/


Allegato VIII, Articolo 23: "La Commissione Internazionale ha il diritto di investigare e considerare tutte le questioni relative alle operazioni, uso, ed amministrazione del Porto Libero o per gli aspetti tecnici di transito tra il Porto Libero e gli Stati i quali serve, compresa l'unificazione delle procedure di gestione. La Commissione Internazionale agisce su propria iniziativa o su questioni portate alla sua attenzione da qualsiasi Stato o dal Territorio Libero o dal Direttore del Porto Libero. "

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