Al Museo delle farfalle c'è un insetto che vive soltanto a Bordano: storia e curiosità

Il coleottero è stato scoperto nel 2010 nelle grotte di Bordano, proprio sul Monte San Simeone. Si tratta di una specie nuova per la scienza e si ritiene viva solo a Bordano, quindi un vero e proprio endemismo di questo territorio

Esiste un insetto che vive soltanto a Bordano, scoperto ormai dieci anni fa e che trova spazio nel neo-nato MUFFFA (Museo delle Farfalle e delle Falene). Una delle domande che i visitatori della Casa delle Farfalle, a Bordano, fanno più spesso, riguarda il motivo per cui la struttura sia nata proprio in questo paese. La risposta è molteplice: da un lato il momento storico della ricostruzione del Friuli dopo il terremoto offriva delle opportunità che gli amministratori hanno saputo cogliere. Ma per un altro verso esiste un motivo storico/scientifico: fin dal XIX secolo studiosi ed entomologi dal Nord Europa spesso venivano in questa zona col loro retino, e salivano sul Monte San Simeone in cerca di farfalle; a causa della sua posizione, sull’esatto punto di passaggio tra l’alta pianura e i primi roccaforti delle Prealpi, vi si incontravano, infatti, una grandissima quantità di specie di farfalle e di altri insetti.

La specie

Il rapporto tra l’entomologia (lo studio degli insetti) e il Monte San Simeone non è finito due secoli fa, ma continua ancora oggi. Nel 2010 è stato infatti trovato un coleottero, scoperto nelle grotte di Bordano, proprio sul Monte San Simeone. Si tratta di una specie nuova per la scienza e si ritiene viva solo a Bordano, quindi un vero e proprio endemismo di questo territorio. Il piccolo insetto di grotta è stato scoperto dal biospeleologo Andrea Colla, del Museo di Storia Naturale di Trieste. La nuova specie si chiama Pretneria collai (dedicata allo scopritore, come spesso si fa nella scienza), e presenta caratteristiche tipiche delle specie di grotta, come poca pigmentazione e la mancanza di occhi. La Pretneria rappresenta sia l’unicità del territorio di Bordano, sia l’importanza dei musei di storia naturale, come quello di Trieste, che ha reso possibile questa scoperta e ne conserva gli esemplari studiati.

Pretneria collai-2

Farfalle ed altri insetti

La nuova esposizione alla Casa delle Farfalle, in cui viene presentato il nuovo MUFFFA, il Museo delle Farfalle e delle Falene, racconta anche la storia della scoperta del piccolo insetto, nell’ambito di una collaborazione della cooperativa Farfalle nella testa, che gestisce la Casa delle Farfalle, proprio con il Museo di Storia Naturale di Trieste. Appena nato, il nuovo Museo ospitato a Bordano, ha già stretto diverse collaborazioni, con il Museo di Storia di Trieste e con quello di Venezia, oltre che con diversi collezionisti privati. Al pubblico che visiterà quest’anno la Casa delle Farfalle, viene presentata una piccola selezione di farfalle e altri insetti (tra cui una Pretneria) raccontando i motivi per cui i musei di storia naturale e le collezioni entomologiche in particolare sono importanti per la scienza … e anche perché sono divertenti.

La Casa delle Farfalle di Bordano è aperta ogni giorno fino alla fine di ottobre, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17).

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