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Cronaca Muggia

Muggia, antenna Finmedia: il Consiglio di Stato accoglie sospensiva del Comune

Aoddisfazione del sindaco Nerio Nesladek

Ora vediamo se vorranno fare ricorso anche contro la sentenza del Tar sul traliccio di Finmedia: speriamo proprio di no” tuonava sulla stampa il consigliere Gretti nel 2014 bocciando la scelta del Comune di fare ricorso contro i tralicci.

«Siamo stati i primi ad affrontare il problema in maniera seria e concreta ed a conseguire risultati…risultati che viviamo al fianco di tutti quei cittadini che, insieme a noi, hanno lottato condividendo il principio imprescindibile che la tutela della salute è prioritaria per tutti e che, insieme a noi, non si sono mai dati per vinti!» ha sottolineato il sindaco Nerio Nesladek.

«È una battaglia, quella delle antenne muggesane, che ha incontrato da subito molti ostacoli ed ha sempre avuto molti nemici, non solo negli ovvi “avversari”, ma anche, come si evince, in tutti coloro che non si sono e non si sarebbero mai spesi» fa riflettere il sindaco Nerio Nesladek.

Grazie al duro impegno, invece, noi siamo riusciti in questo tempo a conseguire importanti e, forse per qualcuno, impensabili risultati quali l’abbattimento degli abusivi (con relativo valore aggiunto dell’ottimizzazione degli esistenti e del miglioramento anche sul piano paesaggistico) e la riduzione dell’inquinamento (testimoniata dagli ottimi dati emersi dalla misurazione ARPA).

«È con grande coraggio e perseveranza che ci siamo spinti a intraprendere azioni che in molti consideravano vane e che invece hanno permesso di rivedere salvaguardato il diritto alla salute dei nostri cittadini» ha sottolineato il sindaco.

E sempre con la stessa grande motivazione abbiamo ricorso in appello dinanzi al Consiglio di Stato per cercare di bloccare l’antenna di Finmedia a Chiampore.

Il Tar del Fvg aveva infatti emesso una sentenza sfavorevole all’Amministrazione comunale disponendo di fatto l'annullamento dell'ordinanza comunale che interrompeva i lavori per la realizzazione di un nuovo traliccio per telecomunicazioni in località Chiampore. L'ordinanza, datata 7 febbraio 2015, era stata annullata assieme a tutti gli atti connessi con condanna del Comune di Muggia al pagamento delle spese di lite.

Non potendo l'Avvocatura civica, nella sua composizione, garantire lo svolgimento del patrocinio dinanzi alle magistrature superiori, il Comune di Muggia aveva registrato la necessità di affidare l'incarico della difesa e rappresentanza in giudizio ad un legale esterno individuato nell’avvocato Sandro Amorosino del Foro di Roma – lo stesso avvocato che aveva patrocinato il Comune nell'appello proposto contro la sentenza del Tar relativo ad una società emittente operante nel sito delle antenne di Chiampore ( la Dcp).

È dell’11 marzo la pronuncia dell’ordinanza che ha accolto l’istanza di sospensione del Comune di Muggia fissando anche peraltro a brevissimo la trattazione della causa che avverrà nell’udienza di merito del 23.6.2016.

Nel dettaglio, in applicazione al principio di precauzione, sostiene sia opportuno che la società appellata si limiti a spostare sul nuovo traliccio soltanto le apparecchiature trasmittenti già collocate sul traliccio preesistente disponendo peraltro che ARPA FVG proceda, in contraddittorio tra le parti, ad una nuova misurazione delle emissioni elettromagnetiche nella località.

Soddisfatto e speranzoso il sindaco Nerio Nesladek: «Dopo l’abbattimento degli abusivi sul fianco di Muggia è rimasta solo questa spina, che ha incontrato un sacco di polemiche strumentali. Se le avessimo ascoltate e ci fossimo fermati non saremmo mai arrivati a questo momento. Un momento che premia la serietà e ci fa guardare con speranza e fiducia alla prossima sentenza».

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