Nel 2018 oltre 15 mila cicloturisti a Muggia

Secondo i dati forniti da Viaggiare Slow più di un terzo arriva dall'Italia e il 35 per cento da Austria e Germania. La maggior parte va verso l'Istria anche se solamente il 20 per cento si ferma a dormire per una notte. I numeri sono in aumento rispetto al 2017

Il cicloturismo a Muggia cresce sempre di più. Sono infatti oltre 15 mila i turisti arrivati nella cittadina istriana grazie alla bicicletta, facendo segnare un aumento tra il 13 e il 16 per cento rispetto al 2017. I dati sono illustrati in anteprima da Viaggiare Slow, l'associazione che da anni si occupa della promozione del "ritmo lento" nel territorio muggesano e con un occhio di riguardo al percorso dell'ex ferrovia Parenzana. 

I dati si riferiscono alla finestra di tempo compresa tra gennaio e dicembre del 2018 e, si legge nella nota "sono stati raccolti incrociando fonti multiple come la linea dei trasporti marittimi, i tour operator italiani e stranieri, i dati dei soggiorni gestiti da PromoTurismo FVG, gli accessi registrati presso l'InfoBike point di piazza Caliterna e i contatti i attraverso i nostri canali Facebook e web".

Dove pedalano i turisti

Nel 60 per cento dei casi il cicloturista che arriva a Muggia pedala in direzione della Parenzana, mentre il 35 per cento si dirige lungo la costa verso Capodistria. "Dai dati - sempre dalla nota - emerge che è in crescita anche l'interesse delle agenzie verso il nostro territorio: più di 15 Tour operator nazionali e internazionali propongono in catalogo viaggi con transito (alcuni con pernottamento) nel comune di Muggia".

Provenienza dei cicloturisti

L'area del Friuli Venezia Giulia è diventata sempre più appetibile per chi, come i cicloturisti ma anche le persone che vanno a piedi, ama scenari suggestivi e intrisi di sedimentazioni non solamente paesaggistiche, bensì anche storiche, culturali ed enogastronomiche. Stando ai dati diffusi da Viaggiare Slow, poco più di un terzo dei cicloturisti arriva dall'Italia, il 35 per cento dall'Austria e Germania e un buon 20 per cento da paesi dell'Europa centro orientale. I cicloturisti dell'Europa nordoccidentale e dai paesi di lingua inglese fuori dall'Europa (Stati Uniti, Australia e Canada) nel 2018 hanno rappresentato invece il 10 per cento. 

Aumentano gli stranieri 

"Dai contatti - si legge nella nota - emerge un leggero aumento di passaggi di turisti stranieri (+10%). Sostanzialmente stabile invece il flusso di turisti italiani (+3%). Per quanto riguarda invece i periodi preferiti dai cicloturisti ecco che la bella stagione conferma l'opportunità di mettersi in viaggio nei mesi che vanno da aprile a settembre. Solamente nel tratto costiero da Capodistria ad Isola, secondo i dati riportati da EuroVelo 8 a fine 2018, "sono stati rilevati 345 mila passaggi". Tra Isola e Portorose il dato scende a 105 mila, numero registrato grazie a contatori numerici posizionati nei pressi della galleria Valeta. 

A Muggia in nave o a piedi

"I passaggi a bordo delle motonavi di linea che fanno servizio tra Trieste e Muggia segnano più di 4.000 passaggi in un anno. Anche la linea stagionale Trieste-Grado segna un maggior accesso di biciclette a bordo rispetto al 2017". La presenza della Ciclovia Alpe Adria in regione ha contribuito all'aumento dei flussi cicloturistici in direzione di Muggia. 

Criticità 

"Attraverso una analisi più approfondita, in considerazione di altri segnali e dati dei pernottamenti, possiamo rilevare che rimane ancora ridotta (seppure in aumento) la percentuale di coloro che soggiornano uno più giorni sul territorio". Siamo terra di confine, e quindi conseguentemente di transito e non di permanenza. Solamente il 20 per cento dei cicloturisti diretti verso l'Istria rimane a dormire almeno per una notte. 

L'impatto su Muggia

"A margine, è interessante stimare l’impatto economico sulla città, calcolando le spese medie giornaliere dei cicloturisti, le permanenze medie in città e aggiungendo a queste gli effetti indiretti e indotti dall’aumento di spesa sul territorio con un beneficio diretto per tutta la comunità. Tali stime, in relazione ai numeri rilevati e al numero dei pernotti, porterebbero ad un volume economico diretto medio annuale non inferiore ai 950.000 euro". Anche per chi viaggia a piedi Muggia e il territorio circostante rappresentano un buon punto dove transitare. Sarebbero alcune migliaia i viandanti passati per la cittadina rivierasca. 

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