menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Muro "pericolante" in via Pisoni, l'intervento dei Vigili del Fuoco

Dopo alcune segnalazioni ed una raccolta firme fatta partire dai residenti della zona, immediato l'intervento dei pompieri assieme ai tecnici. La situazione ormai nota da tempo

Un muro di cinta del giardino di una casa situata in via Pisoni viene tenuto sotto stretto monitoraggio dalle autorità competenti, dopo che un gruppo di residenti della zona ha raccolto decine di firme e ha segnalato lo stato del muro di contenimento, ormai noto a tutti i cittadini della via. Nella facciata ovest e sud "sono evidenti alcune crepe larghe qualche centimetro che nel corso degli anni - come sostengono i residenti - si sono allargate sempre di più". 

Le reazioni 

"Hanno fatto bene", "almeno si tutelano i bambini che qui passano ogni giorno" e altri sono stati i commenti dei cittadini. Alla fine di via Pisoni parte una scalinata che conduce infatti al collegio delle suore Dimesse e i bambini, accompagnati dai genitori e dai nonni, la percorrono al mattino presto e nel pomeriggio intorno alle ore 16. "Se il muro dovesse venir giù - commenta un residente - mentre stanno passando i bimbi cosa succede?". 

La proprietà

Ancora in corso le valutazioni e la ricerca dei proprietari del muro. "La casa è abitata" sostengono i residenti. Da valutare certamente le condizioni del muro di cinta che si affaccia anche su un parcheggio di motorini e su un giardino recintato. Già qualche anno fa un albero era crollato e si era reso necessario l'intervento per abbatterlo definitivamente. "Si spera - conclude sempre una residente della zona - che adesso che sanno, terranno sotto controllo la situazione". Nel più classico dei "prevenire è meglio che curare".  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Nasa: arriva la prima foto panoramica di Marte

social

'Enoteche d'Italia': la guida del Gambero Rosso premia anche Trieste

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento