rotate-mobile
Venerdì, 1 Luglio 2022
Il caso

"Denuncia all'Ispettorato del lavoro", i dipendenti di Euro&Promos annunciano lo stato di agitazione

Rispetto alla querelle passata i sindacati parlano di una denuncia "del Comune alla locale Corte dei Conti per la mancanza di controlli e spreco di denaro pubblico". L'azienda rispedisce al mittente e minaccia azioni legali: "Informazioni false, disponibili a trattativa sindacale ma solo se in clima di reciproco rispetto e correttezza"

I sindacati parlano di sfruttamento, di complicitià del Comune di Trieste e annunciano lo stato di agitazione dei dipendenti dei Musei Civici giuliani che fanno capo a Euro&Promos, società di cui fa parte anche Sergio Emidio Bini, assessore regionale al Turismo. La querelle è di vecchia data ma ad oggi la nota delle sigle parla anche di "denuncia dell’azienda all’Ispettorato del Lavoro per gravi mancanze contrattuali e del Comune alla locale Corte dei Conti per la mancanza di controlli e spreco di denaro pubblico. A breve si procederà anche presso il Giudice del Lavoro". 

La "denuncia" dei sindacati

La neanche troppo recente contrapposizione fatta emergere in passato anche dai municipalisti di Adesso Trieste viene oggi ripresa dai sindacati. La questione, infatti, riporta sempre i servizi per i quali l'azienda pagherebbe "la bellezza di 5 Euro lordi all'ora", così come indicato nella nota ufficiale. Un “compenso” che i sindacati definiscono "vergognoso, più simile a un 'sussidio di povertà' e addirittura inferiore al reddito di cittadinanza". Nell'insieme - continua la nota - si configurano una vera e propria vergogna padronale nei confronti dei dipendenti ma anche e soprattutto una grave carenza politico-amministrativa per i mancati controlli e il verosimile spreco di denaro pubblico, aspetti entrambi che devono venir superati e che noi ci proponiamo di cancellare". 

La risposta dell'azienda

L'azienda, dal canto suo, rispedisce le accuse al mittente. "Euro&Promos FM s.p.a - così in una replica inviata alla stampa - applica ai lavoratori dei Musei Civici di Trieste il contratto nazionale per i dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, sottoscritto per la parte datoriale da  ASSIV Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi-Confcooperative e Agci Servizi  e per parte sindacale confederale dalla Filcams Cgil e dalla Fisascat Cisl. Va da sé che la sottoscrizione, in particolare da parte delle organizzazioni sindacali, garantisce dignità e congruità retributiva e professionale. Le condizioni applicate ai nostri lavoratori sono quelle previste dal CCNL sopra richiamato pertanto è stata data una falsa informazione riguardante la retribuzione oraria dei lavoratori a scopo puramente strumentale".

Si valutano azioni legali

L'Euro&Promos poi sostiene di essere aperta al confronto "e alla trattativa sindacale ma solo se questa avviene in un clima di reciproco rispetto e correttezza. L’azienda ricorrerà nelle sedi opportune a tutte le azioni a propria tutela nei confronti degli autori di tali affermazioni che, oltre a provocare un concreto danno reputazionale, non appartengono alla nostra cultura ed etica aziendale che si basa sul rispetto del lavoratore e di chi ne tutela gli interessi". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Denuncia all'Ispettorato del lavoro", i dipendenti di Euro&Promos annunciano lo stato di agitazione

TriestePrima è in caricamento