Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Il Narodni Dom torna ufficialmente alla Comunità slovena: il Governo emana il decreto

Soddisfazione dalla senatrice Tatiana Rojc e dal vicepresidente della Camera Ettore Rosato

Approvato ieri in Consiglio dei Ministri l'atto che formalizza il trasferimento della proprietà dello storico edificio Nardini Dom all'omonima Fondazione. "Grande soddisfazione il passaggio in Consiglio dei ministri dell'articolo che sancisce il trasferimento alla comunità slovena del Narodni dom, simbolo della presenza storica degli sloveni a Trieste e del contributo alla crescita economica, culturale e civile della città". Cosi la senatrice Tatjana Rojc (Pd).

"Ringrazio l'onorevole Debora Serracchiani - aggiunge Rojc - la compagine di Governo con cui abbiamo portato avanti il trasferimento, gli uffici del Viminale che hanno contribuito dal punto di vista tecnico. Un grazie particolare va al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vero nume tutelare di questa lungimirante operazione e fautore di riconciliazione e armonia, il presidente Borut Pahor e il corpo diplomatico sloveno".

Così il vicepresidente della Camera Ettore Rosato: "Grazie al lavoro dei ministri Cristina Messa e Daniele Franco per aver mantenuto fede, nel decreto legge approvato oggi in Consiglio dei Ministri, all'impegno preso anche dal Presidente Mattarella nella sua ultima visita a Trieste nel luglio 2020 per la restituzione della casa di cultura Narodni Dom alla comunità slovena in Italia e per l'impiego della Trgovski dom di Gorizia ad attività culturali anche in lingua slovena".

"Viene così risolta una questione che si protraeva da molti anni - continua l'esponente renziano - e che riguardava un passato storico tragico di quella terra e il sentire della minoranza slovena nella Venezia Giulia che ha sempre considerato, in particolare il Narodni Dom, un luogo simbolo della loro presenza in città e delle persecuzioni fasciste subite nel secolo scorso".

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