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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Nasce Confindustria Venezia Giulia: le Assemblee di Gorizia e Trieste sottoscrivono la fusione

Confindustria Venezia Giulia rappresenta oltre 600 imprese e raggiunge un numero di addetti nel settore industriale pari a 25.000 persone.

Un fondamentale traguardo nel percorso aggregativo tra Confindustria Trieste e Confindustria Gorizia è stato raggiunto con l'approvazione da parte delle rispettive assemblee, riunitesi in seduta straordinaria, dei documenti che sanciscono la loro fusione nel nuovo soggetto di Confindustria Venezia Giulia. La nuova Organizzazione avrà effetto fiscale, giuridico e societario dal 1 gennaio 2015 e entro il 31 gennaio 2015 verrà convocata l'Assemblea per l'elezione degli organi sociali. Entro la fine della primavera 2015, terminati i lavori di adeguamento, la sede operativa di Confindustria Venezia Giulia, che ospiterà la Direzione Generale e la gran parte delle aree funzionali, verrà trasferita nella struttura di Ronchi dei Legionari. La sede di Trieste di Piazza Casali 1 manterrà una presenza operativa per rispondere alle necessità delle imprese del territorio. Per il periodo intercorrente tra la data di efficacia della fusione e l'Assemblea chiamata a deliberare sulle cariche associative vengono designati: Sergio Razeto in qualità di Presidente, Pierluigi Zamò Vicepresidente Vicario e Diego Bravar Vicepresidente con importanti deleghe operative; essi saranno assistiti dal direttore generale designato, Flavio Flamio.

Il percorso aggregativo è giunto quindi alla fusione “tout court” tra Trieste e Gorizia, in poco più di due anni: un'iniziativa probabilmente unica nel panorama confindustriale nazionale, sia per i tempi che per le modalità e che ha anticipato la “Riforma Pesenti” di Confindustria per razionalizzare il sistema e ottimizzare la “rete” di associazioni territoriali e merceologiche che lo compongono. Le tappe principali del percorso sono state: il 4 luglio 2013, l'approvazione delle due Assemblee Generali del patto federativo con gli obiettivi della fusione e il 27 novembre 2013 la sottoscrizione da parte dei Consigli Direttivi riuniti in seduta plenaria dei patti parasociali, che stabilivano le linee guida operative in base alle quali la Commissione Paritetica doveva disegnare la nuova Associazione.

Confindustria Venezia Giulia rappresenta oltre 600 imprese e raggiunge un numero di addetti nel settore industriale pari a 25.000 persone. Le sezioni merceologiche, semplificate e razionalizzate rispetto alle attuali, sono 15 e riuniscono ciascuna un numero di imprese superiore a cinque e un numero di dipendenti maggiori di 300. I nuovi organi direttivi, che avranno un numero di componenti inferiore che in passato, sono il Comitato di Presidenza, composto da un massimo di 12 membri, e il Consiglio Generale, che potrà avere un numero di componenti variabile in funzione delle sezioni merceologiche istituite e delle nomine dei componenti da parte dell'Assemblea Generale e del Presidente. Organi di Controllo restano confermati i Probiviri e il Collegio dei Revisori Contabili.

Il piano economico dell'Associazione per il 2015-2018 è stato ispirato dalla volontà di ridurre i contributi associativi pagati dalle imprese, e di incidere sui costi di gestione per rendere sostenibile e duratura la decrescita contributiva, valorizzando i servizi e incrementando l'attività svolta a favore degli associati.

«La fusione tra Confindustria Trieste e Confindustria Gorizia è stata la risposta alle esigenze di rappresentanza dei nostri associati – ha dichiarato Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Trieste – Sono dunque istanze che provengono “dalla base”, che l'Associazione ha ascoltato nel corso del tempo, e cui abbiamo sentito di poter rispondere in forma ancora più puntuale unendoci e rinnovandoci. Con questo progetto si è voluto dare una migliore rappresentanza a un'area omogenea, che abbiamo voluto contribuire a far contare ancora di più».

«Le nostre associazioni hanno fatto e fanno già molto per sostenere le aziende, fornendo una gamma di servizi di alto livello. – ha affermato Giuseppe Bono, Presidente di Confindustria Gorizia – Grazie al completamento della fusione, da oggi potranno fare ancora di più attivando preziose sinergie. Ma ciò che conta davvero è aver dimostrato che le riforme si possono attuare, tanto per Confindustria quanto per il Paese intero. Credo sia compito specifico di tutti gli imprenditori industriali di guardare sempre avanti, di precorrere i tempi, di attuare le scelte che consentono di stare sempre in prima fila. Questo è il grande significato della fusione».

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