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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Nasce "Early Start Model", per la lotta all'autismo nei bambini

La cerimonia dei primi attestati nella sala del Consiglio comunale. La diagnosi precoce aumenta quasi del doppio la possibilità di diminuire la sintomatologia

La sala del Consiglio comunale di Trieste ha ospitato oggi la cerimonia di consegna dei primi cinque attestati di terapista "Early Start Denver Model", percorso formativo organizzato dall'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina per i bambini autistici e rivolto al personale medico ed educativo della nostra città. All'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Roberto Cosolini, l'assessore regionale alla Salute e Integrazione socio-sanitaria Maria Sandra Telesca, l'assessore comunale all'Educazione Antonella Grim, il commissario straordinario dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n.1 “Triestina” Nicola Delli Quadri, il direttore generale dell' Irccs Burlo Garofolo Gianluigi Scannapieco, il dott. Cesarino Zago e la dott.ssa Raffaella Devescovi che hanno sviluppato il progetto.

L'"Early Start Denver Model" è un modello nato circa dieci anni fa negli Usa grazie alla psicologa Sally Rogers del Mind Institute di Sacramento in California e che si sta diffondendo in tutto il mondo con interessanti risultati scientifici. In Italia lo hanno fatto proprio istituti prestigiosi come l'Irccs Stella Maris di Pisa, l'Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, il Centro di ricerca sui disturbi del neurosviluppo dell Ifc-Cnr dell'Università di Messina, l'Opera Santa Rita di Prato, il Centro autismo e sindrome di Asperger si Mondovì oltre ai servizi distrettuali di Trieste e Gorizia.

Si parla di “Early Start”, avvio precoce, perché i bambini, nei primi msi di vita, possiedono una elevata plasticità cerebrale e quindi, partendo dai loro interessi spontanei, si cerca di stimolare comportamenti sempre più funzionali al loro adattamento sociale. L'inizio precoce aumenta infatti di 40 volte la probabilità di ridurre la severità della sintomatologia. Il trattamento precoce basato sul “Esdm” ha però la necessità di essere inserito in una reti di servizi che collaborano tra loro al raggiungimento dei risultati: i pediatri di libera scelta che devono intercettare i bambini all'età di 18 mesi, l'Irccs Burlo Garofolo che deve valutare la presenza di rischio i autismo e inviare i bambini a rischio ai servizi distrettuali per la loro presa in carico, i servizi bambini e adolescenti che avendo al loro interno terapisti certificati predispongono programmi, con la partecipazione attiva, oltre che degli operatori, di genitori, insegnanti e educatori.

Con riferimento al 2014, nei servizi distrettuali di Trieste, sono stati presi in carico 112 minori con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Di questi 41 bambini rientravano nell'età 0-5, nella quale è indicato il trattamento secondi il modello “Esdm”. E 35 sono stati trattati con questo modello. I risultati hanno così confermato che la diagnosi precoce, introdotta gradualmente dal 2012, ha permesso in soli due anni di migliorare l'individuazione in giovane età. Per quanto riguarda gli esiti, sono stati valutati dall'Irccs Burlo Garofolo 25 bambini trattati con il modello “Esdm”.

Pur nel limite rappresentato dal basso numero di soggetti, dopo un anno questi bambini avevano incrementato mediamente il proprio “QI” di 12,5 punti, un miglioramento che riguardava sopratutto l'area del linguaggio. Si è notata una tendenza alla diminuzione della severità delle sintomatologie e sopratutto che, con un inizio precoce, aumenta di 40 volte la probabilità di ridurre la severità degli effetti. Evidenziando il valore del modello avviato, il sindaco Roberto Cosolini e l'assessore Antonella Grim hanno confermato l'attenzione dell'Amministrazione comunale ad essere parte di questo importante e significativo sistema di diagnosi precoce, che rappresenta un ulteriore passo avanti sotto il profilo scientifico e in particolare in termini di innovazione, formazione e integrazione

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