Il "caso" della nave ospedale non convince, parte della politica si schiera con gli alberghi

Il "caso" della nave suscita qualche malumore a livello di Federalberghi e all'interno dei partiti. Atteso l'esito di una riunione con la Regione stessa

foto tratta da Genova Today

La politica triestina si schiera con gli albergatori e dice no all'ipotesi della nave ospedale di Grandi Navi Veloci del gruppo Msc. L'idea emersa in questi giorni non sembra aver riscosso grandi apprezzamenti, soprattutto perché sul tavolo, in tempi non sospetti, ci sarebbe già stata la proposta di Federalberghi con la messa a disposizione di nove strutture ricettive per far fronte all'emergenza.

I commenti 

Tra la classe politica triestina sono pochi quelli che si soffermano e puntano il dito sulla natura economica del contratto tra la Regione e Msc. Come riportato ieri 19 aprile da Il Piccolo nell'articolo a firma di Diego D'Amelio, al momento le cifre sarebbero top secret. Ma la primavera del nostro scontento, modificando il titolo di un celebre libro di John Steinbeck, ha coinvolto anche il sindaco Roberto Dipiazza che ha avanzato le sue perplessità sull'operazione all'emittente televisiva locale Telequattro. Anche la parlamentare del Partito democratico Debora Serracchiani non è convinta. In ballo, secondo alcune fonti, ci sarebbe un accordo dalle cifre molto alte.  

La contrarietà

I politici triestini (sia maggioranza che opposizione) sono combattuti. Debora Serracchiani parla di "annuncio shock e una sconfitta storica", mentre Walter Zalukar e Roberto Cosolini scelgono la via dell'interrogazione. Secondo il dem l'utilizzo di una nave che vada ad isolare i pazienti delle case di riposo "non è la soluzione". Per l'ex sindaco di Trieste nell'operazione nave-ospedale "ci sono troppi punti di domanda".

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Il nodo è relativo alla contrapposizione venutasi a creare tra Regione e Federalberghi a cui, al di là di posizioni ufficiali, l'idea non è piaciuta per niente. Per il momento la questione subisce un rimpallo anche politico. Sia il sindaco di Trieste che il presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino si smarcano e rimandano alla Regione. Oggi 20 aprile si è tenuta una riunione tra Federalberghi e l'Azienda Sanitaria in merito al "caso". Infine sono attese altre prese di posizione da parte di partiti della maggioranza. 

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