Cronaca

Nave da 4000 tonnellate detenuta da 3 giorni in Porto

Ha violato le normative di sicurezza anche per le condizioni del personale marittimo, sottoposto ad alti livelli di stress. La nave ha sbarcato a Trieste 6000 tonnellate di cemento

Foto dì repertorio

Detenuta da tre giorni nel Porto di Trieste una nave porta rinfuse di circa 4000 tonnellate battente bandiera Sierra Leone. Il provvedimento è stato ordinato dagli ispettori della Guardia Costiera, che hanno rilevato 22 violazioni delle normative sulla sicurezza, di cui 10 motivo di detenzione. Alcune di queste riguardavano le condizioni di lavoro del personale, non abbastanza disagevoli da coinvolgere l'ambito penale ma abbastanza da provocare nei lavoratori marittimi un inequivocabile stato di stress.

La nave, che presentava anche carenze nella manutenzione dello scafo e degli equipaggiamenti, aveva già sbarcato a Trieste 6000 tonnellate di cemento, e ora non potrà partire fino a che non saranno stati ripristinati gli standard di sicurezza conformi alle normative nazionali e intarnazionali. Al comandante e all’armatore è stata elevata anche una sanzione di 700 euro anche se il danno più ingente consisterà nel blocco dell'attività e nel successivo intensificarsi dei controlli sulle altre navi battenti la medesima bandiera o facenti capo alla stessa compagnia.

Gli ispettori, che agiscono quali operatori PSC (Port state Control, Controlli dello Stato del porto in cui si trova la nave) si recano infatti a bordo dei mercantili battenti bandiera diversa da quella nazionale, secondo criteri stabiliti dall’Agenzia Europea di Sicurezza Marittima (EMSA). Questi criteri prevedono controlli periodici, più intensi e frequenti su navi di bandiere e compagnie che garantiscono una minore affidabilità, essendo già incorse in infrazioni e mancanze in materia di sicurezza.

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