Cronaca

Roma "blocca" Fedriga: i negozi non riapriranno lunedì 11 maggio 

La lettera del ministro Francesco Boccia nega le richieste del governatore e chiede di rispettare le ordinanze attuali. Boccia: "Inail parla di 9000 nuovi contagi in Italia nei posti di lavoro, che non possono diventare focolai"

Foto: Aiello

I negozi non riapriranno lunedì, da Roma arriva il diniego da parte del ministro Francesco Bocca. la Nonostante il pressing del governatore Fedriga su Roma per la riapertura l'11 maggio, il ministro risponde con una lettera indirizzata ai presidenti di Regione, in cui chiede di rispettare le ordinanze attuali. Nella lettera si legge che: "Il ruolo delle regioni è ovviamente indispensabile e prezioso ma comunque integrativo. Le regioni - scrive Boccia - devono necessariamente intervenire con misure coerenti con i provvedimenti statali nel rispetto del principio di leale collaborazione". Si ribadisce che le aziende che riapriranno dovranno rispettare i protocolli per la sicurezza, che saranno stabiliti dalle linee guida definite dal Comitato tecnico scientifico e dall’Inail relativamente ai singoli settori.

"Proprio oggi - continua la lettera di Boccia, arrivata ieri, 9 maggio - l’Inail ha informato che nelle ultime due settimane ci sono stati 9000 nuovi casi di contagio sui posti di lavoro. È pertanto necessario che tali luoghi assicurino la massima tutela dei lavoratori e dei soggetti al fine di evitare di diventare i nuovi veicoli di diffusione dell’epidemia". Proprio ieri a Trieste si è svolta in piazza Unità una manifestazione con diverse centinaia di persone a favore della riapertura dei negozi. Verosimilmente i negozi saranno riaperti il 18 maggio.

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