Martedì, 16 Luglio 2024
Ancora per tutto aprile

Lo stato d'emergenza è finito, il divieto a manifestare in piazza Unità continua

La decisione del prefetto, le parole di Fedriga e la critica dell'opposizione in Consiglio comunale. Vardè: "Se ci saranno le condizioni allora da maggio tornerà tutto come prima"

Per tutto il mese di aprile piazza Unità resterà ancora off limits a qualsiasi manifestazione di dissenso. Non solo quelle organizzate da no vax e no Green Pass che nell'autunno scorso misero a dura prova le forze dell'ordine triestine, ma anche proteste di altra natura. A ribadirlo è stato il prefetto del capoluogo regionale del Friuli Venezia Giulia, Annunziato Vardè. "E' una proroga di un mese perché la pandemia non è finita e non è stato rinnovato lo stato d'emergenza. Ci sono ancora problemi che dobbiamo valutare e che hanno richiesto questa breve proroga. Se ci saranno le condizioni da maggio tutto tornerà come prima".  

Sull'argomento è intervenuto anche il governatore regionale Massimiliano Fedriga. "Sono scelte legittime fatte da chi deve amministrare una città, sono sempre favorevole ad ascoltare tutte le proteste anche di chi protesta contro di me ma il diritto a manifestare non può a prescindere il diritto degli altri. Chi non manifesta deve capire ed ascoltare la voce di chi lo fa, ma chi manifesta  deve capire anche le esigenze e le ragioni di chi non lo fa e deve tenere aperto un negozio o altro. Quando la cosa diventa continua rischia di diventare un danno per chi non manifesta. Sono contento che ci siano persone che la pensano in maniera diversa, altrimenti saremmo nella Duma o nel parlamento cinese". 

Il perdurare dei divieti agita una parte della politica d'opposizione che al suo interno deve fare i conti con fronde di una certa tendenza libertaria. "Si tratta di una scelta gravemente lesiva del diritto costituzionale a manifestare - afferma Riccardo Laterza di Adesso Trieste -, non giustificabile con alcuna considerazione di natura medico-scientifica. Abbiamo immediatamente presentato una mozione perché il Comune segnali al Prefetto la necessità di rimuovere tali divieti con urgenza". Anche nei partiti di maggioranza (Lega e Fratelli d'Italia su tutti, sia in Comune che in Regione) il divieto a manifestare - come d'altronde l'insofferenza per le restrizioni anti Covid che avevano visto anche sindaco e governatore in prima fila nelle proteste - continua a creare qualche mal di pancia. Lo stato d'emergenza sarà pure finito, ma il Covid ha diviso anche la politica. 

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