Elezioni Opi, la lista "Noinsieme" si presenta

Il team si candida alla governance 2020 – 2024 dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste: "E’ l’espressione più chiara e sintetica di una visione che da tempo ispira il lavoro fatto e quello all’orizzonte per il prossimo triennio"

“NOINSIEME” non è semplicemente la denominazione di un team che si candida alla governance 2020 – 2024 dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste. "E’ l’espressione più chiara e sintetica di una visione - dichiara il team - che da tempo ispira il lavoro fatto e quello all’orizzonte per il prossimo triennio". Aggiungendo che le iniziative promosse e l’attività istituzionale degli ultimi anni "sono stati determinanti per aggiornare gli infermieri del territorio dal punto di vista professionale, ma anche per avvicinarci ai cittadini e alla società come motore di prevenzione della salute".

Formazione

"Pensiamo innanzitutto alle attività di formazione (891 infermieri formati nel triennio 2015-2017 con erogazione di 5414 crediti ECM, e 578 infermieri formati nell'ultimo triennio, ovviamente considerando che nel 2020 ci si è stoppati subito causa covid). E pensiamo - continuano - al grande lavoro portato avanti nel triennio uscente per completare il passaggio determinante da Collegio a Ordine: un procedimento che ha comportato evoluzioni tecnico-giuridiche e amministrative, al quale si è affiancato un percorso specifico dedicato al ruolo dell'infermiere e al rapporto con i cittadini. Per la prima volta l'infermiere è diventato un riferimento non solo per situazioni emergenziali, ma in veste di professionista che promuove la prevenzione della salute. Lo dimostrano le tante iniziative organizzate in occasione del 12 maggio, Giornata mondiale dell'infermiere, il cortometraggio con attori e regista professionisti prodotto per raccontare la professione e valorizzare le doti di umanità accanto a quelle tecnico-professionali; i contest promossi per le scuole nel segno del fumetto e del racconto, le tante iniziative interattive di autofinanziamento per progetti socio-solidali che hanno sostenuto attività di associazioni e realtà del territorio. Insomma, l'infermiere è simbolicamente uscito in questi anni dalle corsie e dai luoghi di care giving, per integrarsi nel sociale. “Noi insieme”, appunto".

Competenza e innovazione

"Per questo, adesso, è importante dare continuità ad OPI Trieste - aggiungono -. Dopo l’entrata in vigore della legge 3/2018 è la prima volta che le elezioni non riguardano più il Collegio Ipasvi ma l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI). Diventare Ordine significa non essere più un organo ausiliario dello Stato bensì un organo sussidiario dello Stato, cioè è lo Stato che affida specifiche attività all’Ordine che le esegue e le coordina per nome e conto dello Stato. E significa dover realmente possedere una vasta conoscenza e una certificata competenza dello storico funzionamento di questo Ente pubblico non economico. Per coniugare entrambe le cose, competenza e innovazione, “NOINSIEME” ha scelto una squadra che, con senso di prudenza e correttezza, vuole garantire la continuità del corretto funzionamento dell’Ordine, anche in virtù dell’importante esperienza già maturata. Ci siamo costituiti integrando giovani competenze e punti di vista. Nove dei quattordici nuovi candidati hanno meno di 35 anni. Vogliamo formare future generazioni di consiglieri, per garantire il fisiologico ricambio. Proprio per dare la massima rappresentatività abbiamo pensato ad un gruppo di professionisti che fosse rappresentativo di tutte le realtà assistenziali presenti sul territorio. In particolare, vista l’importante storia e la rilevanza nazionale dell’IRCCS Burlo Garofolo, peculiare setting di impiego delle infermiere pediatriche iscritte al nostro Ordine, abbiamo voluto costituire con forza la Commissione Albo degli Infermieri pediatrici, proprio per valorizzare e riconoscere l’impegno di questa importante figura professionale nella nostra città. Un’iniziativa che l’altra squadra candidata ha deliberatamente ignorato, non solo omettendo di costituire un organo previsto dalla normativa nazionale, ma anche specificatamente esortando i votanti a mettere una X sulla scheda elettorale al fine di rendere nulla la scheda e di conseguenza impedire la formalizzazione dell’organo, ledendo di fatto la democrazia e la rappresentatività richiamata nel loro programma".

"Non basta la buona volontà e la voglia di cambiamento se non si conoscono le procedure amministrative, economiche, organizzative e tecniche comuni a tutti gli Enti pubblici (scadenze comprese per non cadere in penali di carattere amministrativo o penale) - evidenziano -. Il rischio è ingessare l’Ente, in attesa che tutto il nuovo gruppo si formi e capisca i meccanismi istituzionali, o peggio ancora, correndo il rischio di determinare anche perdite economiche all’ente. E’ appena accaduto nella prima tornata elettorale di questa consulta zione 2020: la squadra concorrente in assemblea richiesto la costituzione della commissione elettorale alla prima convocazione, per una spesa a carico dell’OPI di € 1.200,00, laddove con tutta evidenza non si sarebbe mai potuto raggiungere il quorum in prima convocazione. La seduta è stata annullata ma al costo di un impegno economico importante (compensi della commissione elettorale e dell’amministrativa presente nelle due giornate di voto), che poteva essere invece utilizzato per dare ulteriori servizi agli iscritti durante il 2021".

Il programma

"Il Programma della lista NOINSIEME è molto chiaro, concreto, trasparente, misurabile. Perché è inutile fare dei proclami se poi non c’è una parola su come poi raggiungere gli obiettivi strillati in campagna elettorale. Il nostro programma prevede uno sviluppo professionale e contrattuale delle carriere e dei ruoli anche in sinergia con le rappresentanze sindacali, attraverso il riconoscimento di un’area contrattuale infermieristica, che formalizzi e valorizzi economicamente, ruoli, peculiarità, competenza e indispensabilità degli Infermieri, che rappresentano oltre il 41% delle forze del SSN ed oltre il 61% degli organici delle professioni sanitarie tutte. Importante l’attività di contrasto all’abusivismo, che rappresenta una minaccia alla salute pubblica, sensibilizzando i cittadini e le istituzioni sul rischio di affidarsi ad infermieri improvvisati tali".

"Siamo infatti consapevoli che, nella situazione di inadeguatezza numerica dei professionisti a coprire il fabbisogno dei servizi, il fenomeno dell’abusivismo rischia di acuirsi nuovamente. Forte azione di rappresentatività degli infermieri Pediatrici, considerata la peculiare presenza nella nostra città dell'IRCCS Burlo Garofolo, di alta specializzazione per la salute del bambino e della donna, istituendo la Commissione d’albo degli infermieri pediatrici. E ancora: istituzione di un tavolo permanente con la Regione e l’Assessorato finalizzato a implementare nuovi modelli organizzativi socio-assistenziali e adeguare gli standard del personale infermieristico nei diversi setting assistenziali. Potenziamento della formazione universitaria, sostenendo l’incremento dei posti messi a bando del Corso di Laurea in infermieristica (almeno 350 in Regione FVG) e riattivando i Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Ostetriche, sia in ambito organizzativo sia in ambito clinico. Consolidamento del Patto con le associazioni di cittadini, attraverso i protocolli d’intesa a tutela del diritto costituzionale di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, rafforzando la partnership che si è già creata nel corso degli anni. Rafforzamento dell’osservatorio sulla libera professione, mantenendo lo sportello dedicato, progetti di formazione e ricerca regionali, la definizione di strumenti e metodologie da sviluppare anche nella formazione di base per preparare i futuri professionisti al mondo libero professionale".

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"mplementazione dell’informatizzazione e comunicazione digitale con gli iscritti, i cittadini e le istituzioni a seguito del restyling grafico e funzionale del sito OPI appena innovato nel 2020, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione degli spazi informatici dedicati alla materia amministrativa ed in particolar modo a quella formativa, favorendo la digitalizzazione dei processi, e della messa in rete dei diversi social network. Il direttivo uscente, nel corso degli ultimi mandati, ha sempre posto particolare attenzione agli aspetti sia di interesse e tutela del professionista, sia del cittadino, attraverso una serie di attività, progetti ed iniziative specifici e anche nella delicatissima emergenza del coronavirus non ha mancato di sostenere con azioni mirate i propri iscritti, martoriati dalla situazione pandemica. In particolare sono state distribuite per la provincia di Trieste 8500 maschere FFP2 così suddivise: un migliaio all’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofalo, 7.000 maschere ad ASUGI Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina e 500 destinate ai liberi professionisti che fanno capo ad OPI Trieste. Per dar voce a slanci e sacrifici della professione infermieristica, è stato bandito un concorso letterario che, attraverso la narrazione delle esperienze vissute dai professionisti durante la pandemia da COVID-19 nei vari contesti assistenziali, rende concreto e visibile l’enorme sacrifico, la professionalità e l’indispensabilità dell’infermiere. E con queste finalità, gli scritti che i colleghi hanno voluto presentare, sono stati pubblicati sul quotidiano locale e l’iniziativa è stata oggetto di un articolo su Quotidiano Sanità, testata di rilevanza nazionale".

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