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Cronaca

«Non-discriminazione e parità di opportunità devono essere al centro dell'agire istituzionale»

Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale del FVG Franco Iacop durante un seminario organizzato dall'Ufficio del Garante dei diritti della persona a Trieste

La giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, istituita dall'ONU per il 3 dicembre nell'ambito della Convenzione internazionale che riguarda queste problematiche, è stata ricordata in un seminario organizzato dall'Ufficio del Garante dei diritti della persona a Trieste, nel palazzo della Giunta, che ha avuto come filo conduttore la tutela contro le discriminazioni fondate sulla disabilità ed è stata l'occasione per affrontare le questioni ancora aperte in Italia.

La Convenzione ONU - ha affermato il presidente del Consiglio regionale del FVG Franco Iacop nel suo intervento introduttivo - si fonda su principi generali che devono essere al centro dell'agire istituzionale: la non-discriminazione, la piena ed effettiva partecipazione e inclusione della società, il rispetto della differenza, la parità di opportunità, l'accessibilità.

Per realizzare tali principi e renderli effettivi - ha aggiunto Iacop - le istituzioni devono assumersi delle obbligazioni positive affinché in tutti gli ambiti della vita sociale vengano messi in atto quegli adattamenti e sostegni che assicurino alle persone con disabilità l'effettivo godimento ed esercizio dei diritti fondamentali in condizioni di uguaglianza. Si pensi alla tematica dell'accessibilità e della mobilità, delle pari opportunità nell'accesso al lavoro e nei rapporti di lavoro e nell'istruzione, ma anche alla promozione della ricerca e diffusione dell'universal design, delle tecnologie di ausilio, alla formazione di professionisti e personale preparato su questi temi.

Non posso nascondere - così ancora il presidente - le difficoltà che il nostro Paese sta incontrando nel far fronte a questi impegni in considerazione della grave crisi economica e delle politiche di contenimento della spesa pubblica, che rischiano di riflettersi in misura proporzionalmente maggiore sui gruppi sociali più vulnerabili. Sottolineo dunque la necessità di contrastare tali tendenze sociali, cui le persone con disabilità e le loro famiglie si trovano particolarmente esposte.

Il presidente Iacop ha quindi rilevato come la Regione FVG abbia messo in atto già da tempo strumenti normativi e istituzionali per intervenire in maniera appropriata in questo ambito e ne ha ricordato alcuni: le leggi regionali 41/1996 a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, 6/2006 sui servizi sociali, 9/2014 che ha istituito il Garante regionale dei diritti della persona, al cui interno opera il Garante per le persone a rischio di discriminazione, comprese quelle fondate sulla disabilità; la creazione nell'agosto del 2009 del Centro di informazione sulle barriere architettoniche e l'impegno profuso per l'istituto dell'amministratore di sostegno.

L'iniziativa di oggi - ha concluso Iacop - dimostra come proprio l'istituto di garanzia possa contribuire, anche in collaborazione con la Consulta regionale, a rafforzare la consapevolezza sulla tutela antidiscriminatoria e sugli strumenti normativi offerti anche dal diritto europeo e internazionale per contrastare le discriminazioni fondate sulla disabilità, a cominciare dalla formazione di quelle professioni, quale quelle legali e sociali, che più possono essere interessate all'argomento.

I lavori, molto partecipati e rivolti in particolare a operatori legali e sociali e a quanti si occupano delle problematiche della disabilità, sono quindi proseguiti con l'intervento di Walter Citti, Garante regionale contro le discriminazioni, mentre la
relazione portante è stata svolta da Gaetano De Luca, avvocato esperto di diritto della disabilità che da più di dieci anni gestisce il servizio legale della Ledha, la Lega dei diritti delle persone con disabilità e dal 2011 è consulente esperto di diritto antidiscriminatorio presso l'Unar, l'Ufficio nazionale anti discriminazioni. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta regionale delle associazioni di persone disabili e delle loro famiglie.
 

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