Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Non permetto a Facebook", la bufala del 2019 torna virale: nella "rete" anche il prefetto

Le persone che ci cascano sono sempre di più e neanche i rappresentanti delle istituzioni fanno eccezione. Bufala smascherata circa due anni. Come fare per non incorrere nell'errore? La spiegazione nell'articolo

Le persone che ci cascano sono sempre di più e neanche i rappresentanti delle istituzioni fanno eccezione. Sono le bufale che vengono pubblicate sul web e che, a causa del tono e della disinformazione generalizzata, in poche ore assumono una viralità difficilmente arginabile. Una delle ultime in ordine di tempo è quella relativa alla nuova regola che Facebook avrebbe imposto ai miliardi di suoi utenti in tutto il mondo e che fa riemergere la fake news in merito all'utilizzo delle nostre foto. 

A finire nella rete questa volta è stato nientepopodimeno che il prefetto di Trieste Valerio Valenti che giorni fa ha copiato ed incollato l'ultima bufala. "Non permetto a Facebook di condividere nulla di mio che ho messo sul loro sito web. Foto, attuali o passate, post, numeri di telefono o e-mail… assolutamente nulla può essere usato in nessuna forma senza il mio permesso scritto o contenuti verbali" questo il testo incriminato e che è stato smascherato fin dal lontano 2019 (sì, la fake news è vecchia di quasi due anni ndr) dagli attenti osservatori del web. 

Il celebre portale Bufale.net ha riproposto proprio qualche giorno fa i dettagli sul perché la notizia è da ritenersi assolutamente falsa. "Sono anni che ve lo diciamo - così l'articolo che si può leggere per intero a questo link -. Non si tratta di una nuova regola Facebook, per la quale non autorizzo l’app a non fare determinate cose". Bufale.net poi fornisce un suggerimento volto alla comprensione del problema. "Qualora siate davvero interessati all’argomento, vi suggeriamo di accedere alle sue impostazioni e a prendere atto una volta per tutte di cosa accada nel momento in cui postate un’immagine". 

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