menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Non solo controlli anti Covid, l'impegnativo 2020 della Polizia: il report annuale

Quasi 10mila controlli per verificare il rispetto delle norme anti Covid, la vigilanza su un ritorno alla "movida" particolarmente turbolento, 4400 rintracci di migranti al confine, diversi traffici di droga internazionali sgominati. Solo alcuni dei numeri emersi in anno denso di imprevisti

Un anno dedicato principalmente alle nuove norme per arginare la pandemia, ma anche alla vigilanza sui flussi della rotta balcanica, al contrasto del traffico di droga e per garantire la sicurezza in occasione di importanti cerimonie pubbliche. Questo, in estrema sintesi, emerge dal report annuale della Polizia di Trieste in un 2020 denso di imprevisti.

I controlli anti - Covid

Quasi 10mila i controlli della Polizia amministrativa per verificare il rispetto delle norme anti Covid in città, mentre mille sono state le verifiche della Divisione anticrimine a quanto dichiarato dai cittadini nelle autocertificazioni durante il lockdown. Nella fase 2, invece, con la graduale riapertura delle attività, i controlli sulla movida hanno rilevato comportamenti violenti, e in alcuni casi vere e proprie risse innescate da persone in stato di ebbrezza, che hanno visto cinvolti anche minorenni.

"Movida violenta"

Proprio i giovanissimi, ricorda la Polizia, sono rimasti a lungo privi delle tradizionali forme di aggregazione (scuola, sport) e per questo sono stati particolarmente osservati dalle forze dell'Ordine, che hanno lavorato in sinergia durante tutto l'anno. Non sono mancate sospensioni dell’attività dei pubblici esercizi adottati dal Questore per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Per due locali è stata disposta la cessazione dell’attività perché condotta in totale assenza di autorizzazioni, per altri tre la sospensione per mancato rispetto delle disposizioni anti-Covid.

"Strade sicure": 4400 rintracci di migranti in un anno

Sul versante immigrazione, nel corso dell’anno, sono stati rintracciati più di 4400 migranti irregolari, individuati dalle Forze di Polizia (Polizia di Frontiera in primis) insieme al personale dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. La maggior parte dei migranti rintracciati sono di nazionalità pakistana e afghana: presenti anche iracheni, siriani e bengalesi; inoltre, circa 900 migranti si sono presentati in Questura spontaneamente per richiedere la protezione internazionale. Rilevante rimane il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati: infatti, circa 200 (in maggioranza kosovari) si sono presentati spontaneamente in Questura. Con riferimento ai provvedimenti amministrativi, quest’anno sono stati espulsi 74 stranieri irregolari e allontanati 11 cittadini comunitari, mentre sono stati rilasciati circa 6400 permessi di soggiorno.

L’attività delle Volanti, grazie all’implementazione tecnologica e all’assegnazione di nuovi agenti, ha registrato un incremento dei controlli pari al 55% e delle persone identificate del 68%, mentre le aree pedonali e le aree del litorale nord sono state maggiormente controllate grazie ai pattugliamenti con bici Mtb e moto d'acqua.

Da non dimenticare le due toccanti giornate dedicate al ricordo dei caduti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in occasione del primo anniversario della loro scomparsa, alla presenza del il Capo della Polizia Gabrielli.

I commissariati di Duino, Opicina e Muggia

Parlando di controllo del territorio, i Commissariati di Duino Aurisina e di Opicina hanno controllato numerosi latitanti e passeurs: 12 le persone arrestate e 145 quelle denunciate a piede libero. Importante per la sua collocazione a ridosso della Slovenia, l'attività del Commissariato di Muggia, che ha effettuato, tra altre importanti poerazioni, l’arresto, a metà agosto, di un pregiudicato con munizioni di armi da guerra.

Attività della Squadra Mobile

Costante l’attività della Squadra Mobile nel contrasto del traffico di stupefacenti, i reati predatori nonché i reati contro la persona. Importante l’operazione “Eat Enjoy” svolta unitamente alla Squadra Mobile di Udine, che ha portato all'arresto di 26 persone e scoperto un gruppo albanese con sede in Italia dedito allo smercio di cocaina, con base operativa nella città di Rotterdam e cellule operative in tutta Italia. 

Un'altra attività della Squadra Mobile con la Polizia Locale di Trieste, diretta dalla locale Procura della Repubblica, ha portato agli arresti di due persone residenti a Trieste, indagate per spaccio di cocaina, eroina, hashish e marijuana. Lo stupefacente, in larga parte proveniente dalla Slovenia, veniva spacciato durante il lockdown attraverso valichi secondari o sentieri boschivi. Uno degli indagati, in luglio, si è reso artefice di una pericolosa fuga a bordo del proprio veicolo nella zona di Barcola. 

Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, da menzionare l’individuazione e l’arresto dei quattro autori dei furti di farmaci commessi a febbraio e giugno del 2019 in danno della farmacia dell’Ospedale Maggiore. Le indagini, svolte insieme ai Carabinieri di Trieste, hanno sgominato un’organizzazione criminale composta da soggetti stranieri di origine egiziana residenti in Lombardia e da soggetti sedenti in Campania. Scoperto anche sodalizio criminale con base logistica in Ucraina e ramificazioni in Italia, dedito alla produzione e vendita di documenti di identità, permessi di soggiorno e patenti di guida contraffatti.

Nel corrente mese di dicembre sono stati eseguiti, con la collaborazione di altre Squadre Mobili, oltre 90 decreti di perquisizione nei confronti di altrettante persone, prevalentemente straniere, dimoranti in tutta Italia. Sequestrate numerose patenti di guida, carte di identità, permessi di soggiorno, certificati per abilitazione alla guida e diplomi scolastici tutti rilasciati dalle Autorità polacche e verosimilmente contraffatti.

Violenza di genere e maltrattamenti in famiglia

Numerosi, poi, i provvedimenti cautelari eseguiti nei confronti degli indagati di delitti di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenze sessuali, attività portata avanti con solerzia soprattutto dal Commissariato di “San Sabba”. Sono stati 13 gli Ammonimenti adottati dal Questore nei confronti di soggetti che hanno posto in essere condotte persecutorie: di questi, 11 per violenza domestica e 2 per stalking. Da segnalare, in particolare, la campagna annuale "Questo non è amore", per sensibilizzare le donne a sporgere denuncia per questo genere di reati.

Altri provvedimenti

Altre misure di prevenzione adottate nel corso dell’anno: 26 Fogli di Via Obbligatori, 48 Avvisi Orali, di cui 2 aggravati, 1 Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza, 2 D.A.Spo per le manifestazioni sportive a carico di due tifosi del Vicenza, 9 Divieti di accesso urbano, di cui 6 a mendicanti molesti e 3 a parcheggiatori abusivi, 12 Divieti di accesso urbano, di cui 11 per coinvolgimento in risse all’interno o in prossimità di locali pubblici (c.d. norma Willy) e 1 per spaccio di stupefacenti in prossimità di esercizio pubblico e in area vicina alle scuole.

Alta è stata l’attenzione ai fenomeni di devianza giovanile, spesso anticamera di veri e propri atti criminali. Costante è stato l’impegno volto alla cattura di soggetti colpiti da provvedimenti di natura restrittiva. Nell’ambito del progetto Wanted sono stati, infatti, catturati e tratti in arresto 24 destinatari di condanne definitive.

Intensa anche l’attività investigativa su strutture abbandonate, adibite a luogo di ritrovo di senza fissa dimora e spesso aggregatrici di attività illegali: nel corso dell’anno sono stati effettuati circa 54 accessi in dette aree, riscontrando in tali occasioni la presenza di diversi stranieri, spesso non in regola con le norme sul soggiorno.

Le attività della Digos

La Digos ha poi vigilato sulla sicurezza in occasione di due importanti eventi: la visita del presidente Sergio Mattarella e dell'omologo sloveno Borut Pahor per la firma del protocollo relativo alla cessione del "Narodni Dom" e la kermesse Esof 2020 alla presenza del presidente Conte. La Digos ha individuato inoltre l’autore di due meditati danneggiamenti alla Sinagoga di Trieste, con inquietanti aspetti liturgici collegati al luogo. Particolare attenzione è stata rivolta ai locali della Costiera ed agli eventi di intrattenimento. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Arredare

Come arredare casa in perfetto stile boho chic

social

Cucina triestina: la ricetta del baccalà mantecato

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Giorno della Memoria 2021: posate le prime pietre d'inciampo

  • Incidenti stradali

    Investito da un'auto "pirata", ciclista sessantenne a Cattinara

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Veicoli Commerciali

    Mezzi pesanti: regole e limiti di velocità

  • Scuola

    Metodo di studio: i consigli per memorizzare in poco tempo

Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento