Nubifragio: «Il sindaco azzeri o rinvii le tasse per i casi più gravi tra privati e aziende»

12.20 - I consiglieri dell'opposizione attaccano e avanzano proposte. FareAmbiente Fvg: «Bisogna fare maggiore prevenzione»

foto di Massimiliano Clari

Dopo il violento nubifragio di ieri notte, che ha causato oltre ai danni e disagi anche la morte di un donna a Muggia, si sono sono sollevate le voci della politica contro il sindaco Cosolini, al quale sono state rivolte delle domande in merito alle prossime scadenze fiscali. 

Queste le parole di Claudio Giacomelli: «Fratelli d'Italia-AN Trieste e Gioventù Nazionale sono vicini e solidali ai commercianti, agli artigiani e ai cittadini che hanno subito ingenti danni economici a causa del maltempo. Sarebbe il caso che gli enti preposti riconoscessero uno stato di calamità e dessero un supporto economico alle categorie, come il rinvio della scadenze fiscali comunali. Non intendiamo fare polemica sino a che la città non si sarà rialzata. Ma è venuto il momento che il Comune istituisca un'inchiesta seria sulla pulizia dei tombini e delle caditoie e adotti un protocollo di protezione civile specifico per questo tipo di emergenze».

Anche Paolo Rovis (Nuovo centro destra) torna sugli stessi temi: «La solidarietà è importante, ma non può bastare. Chiedo che il Comune intervenga con misure concrete. Commercianti, botteghe artigiane, operatori dei mercati come quello dei fiori di via Costalunga, hanno registrato danni ingenti. Che in alcuni casi potrebbero causare la chiusura definitiva delle proprie aziende. E in altri rendere molto difficoltosa la ripresa di piccole attività già stremate dalla crisi e dalle tasse. Una comunità solidale ha il dovere di aiutare e aiutarsi. Quindi il Comune, che rappresenta tutti i Triestini, si attivi cancellando o almeno sospendendo il pagamento delle tasse di propria competenza a carico delle aziende colpite. E attui nuove misure di prevenzione affinché eventi come questo, che sembra non saranno così sporadici in futuro, cagionino il minor danno possibile».

Everest Bertoli, Forza Italia, attacca il sindaco Cosolini: «Il primo pensiero va naturalmente alle vittime e alle loro famiglie alle quali desidero esprimere tutta la vicinanza mia personale e di Forza Italia. Ciò premesso non si può non registrare lo stato di degrado di Trieste che è evidente. Oggi ci troviamo a fare i conti con frane ed allagamenti che interessano molte parti della città. Quello che è accaduto alla prima pioggia più violenta lascia esterrefatti. Inutile interrogare i climatologi, l'Aeronautica o il mago Otelma. A Trieste non c'è la giusta attenzione alle caditoie stradali ed alla rete fognaria e il rischio allagamento è altissimo. E il sindaco cosa fa? In attesa di registrare le unioni poligame, pensa a violare la legge registrando matrimoni gay. Avesse violato la Legge, sul Patto di Stabilità, avrebbe sicuramente reso un servizio utile alla Comunità, ma si sa sono meglio le battaglie ideologiche che i fatti concreti. Entro domani (16 ottobre) i triestini dovranno pagare la Tasi, una delle più care d'Italia. Vogliamo sapere cosa intende fare Cosolini con i nostri soldi. Fare il sindaco non è un obbligo. Cosolini ha dato già troppi segnali di non essere tagliato per questo ruolo. Prima se ne va, meglio è per tutti. A questo punto serve un gesto concreto da parte del Comune verso famiglie ed imprese colpite; azzeramento delle tasse comunali per il 2014, per le famiglie e le imprese più colpite».

«Il nubifragio a Trieste e provincia, viste le evidenti possibilità di mutate condizioni climatiche, non può più essere visto come un caso eccezionale e i disastri mettono in luce carenze nella prevenzione, mentre i disagi la mancata manutenzione - dichiara Giorgio Cecco responsabile locale di FareAmbiente -. Molte volte sia il nostro movimento che i singoli cittadini hanno segnalato alle amministrazioni locali, anche attraverso i media, una ormai mancanza cronica di manutenzione delle strade, che si è accentuata negli ultimi anni. Basti pensare alle frequenti pulizie delle caditoie stradali e delle spazzature di una volta, per rendesi conto di quanto poco viene fatto oggi, - incalza il coordinatore del movimento ecologista - auspichiamo che il Comune destini maggiori risorse per gli interventi suddetti, monitorando costantemente i lavori delle ditte esecutrici e se necessario adeguando i bandi di gara».

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