Nue 112, Telesca: «Notizie inesatte danneggiano il 118»

L'assessore regionale alla Sanità analizza e smentisce i contenuti della notizia da noi pubblicata ieri in cui erano riportate le dichiarazioni della nostra lettrice Elisabetta Pinaffo in merito a quanto accaduto a suo fratello malato

«Spiace constatare che delle notizie inesatte e prive di contenuti aderenti alla realtà stiano minando il lavoro degli operatori sanitari impegnati nelle emergenze gestite attraverso la Sala operativa regionale del 118. Fatta salva la buona fede della redazione, questo è il caso di quanto riportato in un articolo pubblicato sulla testata “TriestePrima” intitolato “Nue 112: affetto da tumore e con 41 di febbre attende ambulanza per un’ora”». Così l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca in merito ai contenuti della notizia da noi pubblicata ieri in cui erano riportate le dichiarazioni della nostra lettrice Elisabetta Pinaffo in merito a quanto accaduto a suo fratello malato.

L'assessore Telesca infatti ha spiegato che «i tempi riportati nell’articolo e le considerazioni sul servizio non corrispondono ai fatti in quanto, ad una stringente verifica delle dinamiche di gestione del soccorso, risulta che tutti gli standard regolamentari previsti sono stati rispettati». Telesca, dopo aver puntualizzato che da parte dell’utente è stato registrato un unico sollecito, ha anche spiegato che l’intervento è stato codificato correttamente in codice verde, ovvero quello previsto per uno stato febbrile di quel tipo in persona cosciente, con respiro regolare e con patologia neoplastica polmonare in fase avanzata. Non trova fondamento quindi la richiesta di un codice giallo e il riferimento alle tempistiche di soccorso riservate a questo genere specifico di emergenze».

«Infine, come testimoniato dagli stessi operatori dell’ambulanza della Croce Rossa intervenuta - continua la nota dell'assessore -, l’utente, diversamente da quanto riferito, era cosciente, con una respirazione regolare, un’emodinamica stabile e una temperatura decisamente inferiore a quella riferita, tanto da raggiungere la barella dell’ambulanza camminando autonomamente. Per quanto riguarda il dettaglio delle chiamate: la prima chiamata è giunta alle 12.12, la partenza dell’ambulanza alle 12.48 e l'arrivo all’Ospedale di Cattinara alle 13.18».

«C‘è da considerare poi – ha precisato Telesca - che la situazione operativa dei mezzi di soccorso in quella fascia oraria risultava essere particolarmente intensa: con i tre automezzi convenzionati impegnati, così come l’Als del centro e quella della Stock appena libera dopo un codice 6; in questa condizione la prima ambulanza disponibile è stata inviata».

«Registrando quindi – ha concluso l’assessore – l’ennesima denigrazione attraverso palesi inesattezze dell’operato di chi è impegnato in prima linea nella difficile gestione delle emergenze sanitarie, auspico che da parte di chi ha l’importante compito di svolgere un’attività di informazione, a fronte di certe segnalazioni, ci sia una più puntuale verifica dei fatti. Specialmente in un momento in cui la propaganda politica rischia di trovare sponda nel dolore e nella sofferenza di chi è malato».

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