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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

«Nuova “impresa” della Serracchiani: taglia i fondi alle famiglie, ma finanzia progetti per lesbiche, gay, bisessuali e transgender»

15.13 - Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti attacca duramente il Partito Democratico a seguito della decisione della Giunta Serracchiani di finanziare il "progetto Pegaso"

«Fare politica - esordisce il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti - significa fissare delle priorità e operare delle scelte, in particolare in contesti di crisi come quello odierno dove la coperta, troppo corta, non riesce a soddisfare le esigenze di tutti i cittadini».

«A fronte di questa banale premessa, prendo atto che la Giunta regionale preferisce riempire i propri piccoli serbatoi elettorali anziché curarsi dei tanti e gravi problemi che affliggono la maggioranza della popolazione a Trieste e in Friuli Venezia Giulia. Roberti Lega NordAccade così - insiste il segretario leghista - che da un lato non si trovino i soldi per i bonus bebè e che le misure a sostegno delle imprese per il rilancio dell’economia e dell’occupazione siano largamente insufficienti ma che dall’altro, come per miracolo, le risorse per le consulenze, per l’accoglienza degli immigrati e, notizia dell’ultima ora, per l’attivazione del “progetto Pegaso” in supporto della comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) non manchino mai».

«La sintonia tra l’amministrazione Serracchiani e gli enti locali a guida Pd è fin imbarazzante - affonda il colpo Roberti -: la loro ricerca sfacciata e costante del voto organizzato, in barba alle istanze della gente comune ideologicamente non allineata al centrosinistra, rappresenta il fallimento della buona politica. A coltivare il proprio piccolo orticello - conclude il segretario del Carroccio triestino - il Partito Democratico non arreca solo un danno alla sua già fragile credibilità bensì all’intera comunità regionale che, com’è giusto e ovvio, ha pieno diritto a essere governata da persone responsabili che guardino all’interesse collettivo e che forniscano risposte convincenti sui grandi temi che interessano il futuro di Trieste e del Friuli Venezia Giulia».

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