Nuovi strumenti contro le infiltrazioni mafiose / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via dell'Orologio

Appalti e mafia: arriva in Fvg la piattaforma per i controlli, è la prima volta in Italia

Il direttore della Dia Maurizio Vallone ha spiegato che oggi i controlli si sono svolti “senza bloccare l’attività dei cantieri, oggi abbiamo fatto un controllo in un’ora e mezza e abbiamo già pronto il verbale da consegnare al prefetto con una massima sicurezza ed efficienza”

TRIESTE - Un protocollo utilizzato per la prima volta in Fvg a livello nazionale per snellire ed efficientare i controlli contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri: si tratta delle misure Dike Fvg e Giga Fvg, presentate oggi in Regione alla presenza del direttore della Direzione investigativa antimafia Maurizio Vallone, del governatore Massimiliano Fedriga, il prefetto di Trieste Pietro Signoriello e delle autorità locali. Un progetto derivato dalla collaborazione tra la Regione, la Prefettura di Trieste e la Direzione investigativa antimafia che, ha dichiarato il Governatore, ha come obbiettivi "la riduzione del tempo per le operazioni di controllo nei cantieri, che da un giorno a passano a poco meno di un'ora, evitando così il blocco dei lavori e salvaguardando l'attività economica delle imprese. Secondo, la riduzione di circa un terzo del personale di pubblica sicurezza necessario a questa mansione, liberando quindi forze ed energie per altre importanti indagini".

Si è partiti dal protocollo 'Intesa per la legalità' sottoscritto lo scorso anno tra la Regione e le Prefetture del Friuli Venezia Giulia per contrastare l'infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti, vista anche l'esigenza di effettuare controlli sugli investimenti del Pnrr e sui progetti come quello del Porto vecchio di Trieste. Coinvolta anche la società partecipata della Regione Insiel spa, che si occupa di sistemi informatici, e la sezione operativa della Dia.

Tra gli altri obbiettivi la progettazione di un nuovo sistema informatico per gestire e controllare gli appalti e la realizzazione della nuova piattaforma eAppalti Giga Fvg, con un nuovo sistema di controllo attraverso una app capace di digitalizzare le operazioni espletate durante il controllo in cantiere. Tramite questi strumenti si prevede un abbandono del cartaceo attraverso la compilazione delle schede di rilevamento per mezzo di dispositivi mobili. Sarà così possibile censire e dotare di un codice qr ogni macchinario impiegato nei cantieri, per un'approfondita strategia di controllo preventivo.

Il direttore della Dia Vallone ha spiegato che oggi i controlli si sono svolti “senza bloccare l’attività dei cantieri, oggi abbiamo fatto un controllo in un’ora e mezza e abbiamo già pronto il verbale da consegnare al prefetto con una massima sicurezza ed efficienza”. Secondo Vallone, al giorno d’oggi “è fondamentale parlare con quei giovani che non hanno vissuto l'epoca delle stragi, e che quindi non percepiscono in modo diretto la violenza, la cattiveria e la pervicacia delle organizzazioni mafiose", specificando che “al sud i ragazzi sono costretti a emigrare: non hanno prospettive di lavoro nel territorio perché le mafie impediscono di crescere professionalmente. Bisogna far sì che anche in questa regione la mafia non si possa insediare”.

Secondo il prefetto di Trieste Pietro Signoriello, questo progetto "contribuirà a mantenere il Friuli Venezia Giulia una regione nella quale non è presente un radicamento della criminalità organizzata". 

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