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Nuovo Piano Regolatore di Trieste: tra circa 20 Giorni l'Approvazione delle Salvaguardie

Le direttive del nuovo Piano regolatore comunale della giunta comunale di Trieste sono state presentate ieri nel corso di un pubblico incontro, svoltosi nell’auditorium del museo Revoltella, al quale sono intervenuti il sindaco Roberto Cosolini...

Le direttive del nuovo Piano regolatore comunale della giunta comunale di Trieste sono state presentate ieri nel corso di un pubblico incontro, svoltosi nell'auditorium del museo Revoltella, al quale sono intervenuti il sindaco Roberto Cosolini, l'assessore all'Edilizia e Lavori pubblici Elena Marchigiani e l'assessore allo Sviluppo economico e Turismo Fabio Omero, presente anche l'assessore al Commercio e Artigianato Elena Pellaschiar.
Cosolini ha voluto sottolineare i principali punti e le caratteristiche del documento, approvato in giunta, ora al vaglio delle circoscrizioni, della commissione urbanistica e del consiglio comunale per ottenere, indicativamente in una ventina di giorni, quel via libera in grado di far scattare automaticamente le nuove "salvaguardie".
"E' un risultato significativo di questa amministrazione -ha detto il sindaco Roberto Cosolini- che sostanzialmente in meno di 120 giorni ha predisposto uno strumento importante non solo sotto il profilo della programmazione urbanistica ma per le scelte strategiche di questo territorio.
Voglio solo ricordare che occorsero circa 14 mesi alla seconda amministrazione Dipiazza per approvare le direttive del Piano regolatore, poi denominato variante 118".
Ricordando gli apporti costruttivi venuti dalle associazioni ambientaliste, dagli ordini professionali e dalla associazioni di categoria, e il prezioso lavoro svolto dai tecnici, il sindaco ha evidenziato gli obiettivi di fondo delle direttive del nuovo Piano regolatore, che puntano a "perseguire lo sviluppo nel rispetto e nella valorizzazione della qualità del territorio", offrendo una visione complessiva della città nell'arco di 15-20 anni.
Attenzione quindi al patrimonio culturale, all'economia del mare, al turismo e alla conoscenza, ma anche all'agricoltura tradizionale non intensiva, alla riqualificazione del patrimonio industriale e alla localizzazione di siti idonei per lo smaltimento dei rifiuti inerti.
Sottolineature particolari anche per le zone di Campo Marzio, del comprensorio fieristico, per le caserme dimesse e naturalmente del Porto Vecchio.
Sul fronte del "contenimento del consumo del suolo" viene evidenziata la necessità del recupero di aree urbanizzate degradate e di molti immobili sotto utilizzati, per riqualificare e rifunzionalizzare l'esistente, incentivando l'uso del patrimonio edilizio.
Altri obiettivi interessanti sono legati alla "promozione della qualità dell'ambiente e del paesaggio", alla "mobilità sostenibile" con il rafforzamento della rete ciclo-pedonale e anche di nuove strutture stradali dove si riscontrano eventuali carenze. Massima integrazione e interazione inoltre con il Piano del Traffico, il Piano Parcheggi e il Piano del Verde.
Vengono inoltre individuati nuovi strumenti normativi per favorire la qualità degli interventi, per puntare a costruire di meno, recuperate di più, favorendo la qualità dell'intervento.

Scelta e ribadita la strada della partecipazione e tutto l'iter non sarà secretato.
Per quanto riguarda le "salvaguardie", che hanno una natura cautelativa, la principale novità è rappresentata dalle distanze minime obbligatorie (5 metri) dai confini di proprietà.

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