Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Regolamento asili: priorità ai residenti, via libera alle telecamere

'Semplificati' i criteri d'accesso alle graduatorie: fragilità economica, situazione lavorativa e numero di figli. La prossima settimana i dettagli sulla videosorveglianza. Brandi: "A Trieste soddisfiamo fino al 70% della domanda, molto al di sopra della media italiana"

“Metteremo le telecamere negli asili, ci abbiamo messo qualche mese ma alla fine portiamo a casa il risultato.  Annunceremo i dettagli la prossima settimana” lo ha dichiarato l'assessore comunale all'educazione a margine di una conferenza stampa, dove si è parlato della 'Giornata per l'infanzia' e del nuovo regolamento per l'accesso alle graduatorie degli asili nido.  

I nuovi criteri

Al di là dell'anticipazione sulle telecamere (su cui l'assessore preferisce non anticipare altro) sono stati illustrati i nuovi criteri d'accesso ai nidi, in linea con quelli delle scuole per l'infanzia, già definiti nel regolamento approvato un anno fa. Brandi ha spiegato che “Sono stati razionalizzati i punteggi per l'accesso alle graduatorie, troppi e obsoleti, ora abbiamo tre criteri sostanziali: la fragilità economica, la situazione lavorativa e il carico familiare”. Anticipata di 18 giorni l'uscita delle graduatorie, che sarà disponibile entro il 31 marzo.

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Nel dettaglio

Per quanto concerne la fragilità economica il punteggio più alto è dato dalla disabilità (anche relativa all'intero nucleo familiare), al rischio sociale certificato e all'essere orfani di uno o entrambi i genitori.  Sulla situazione lavorativa il punteggio più alto sarà dato ai bambini con entrambi i genitori che lavorano e sarà considerato anche il disagio lavorativo, come la pendolarità e i turni notturni. Terzo punto il carico familiare, ossia il numero di fratelli. Scomparso l'ISEE come criterio d'accesso, anche se si continua a tenerne conto nel calcolo della tariffa. Oltre ai criteri esistono due condizioni base: l'aver assolto all'obbligo vaccinale ed essere residenti a Trieste. “C'è la possibilità di accedere anche per chi ha solo il domicilio, ma la priorità è data ai residenti”, ha specificato l'assessore. 

Per quanto riguarda il rapporto tra domanda e offerta, Brandi spiega che “A Trieste la situazione è ottimale, abbiamo il 53% di soddisfazione della domanda da subito, poi le liste d'attesa vengono assorbite man mano fino al 70%. A Trieste si assorbe il 44% degli aventi diritto (chi ha i requisiti, non chi presenta la domanda, ndr) e l'Europa ci chiede il 33%”.

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