Cronaca

Nuovo regolamento per le telecamere comunali: non solo traffico, ma anche sicurezza

La proposta di deliberazione del vicesindaco Roberti ottiene il voto positivo del Consiglio comunale, opposizione compre (M5s non partecipa al voto)

«Non è vecchio come quello di Polizia urbana, ma sono cambiate molte normative a livello nazionale e anche gli sturmenti tecnologici (telecamere, server, collegamenti, ecc) si sono evoluti tanto da rendere il regolamento comunale per la videosorveglianza ormai superato». Il vicesindaco Pierpaolo Roberti ha introdotto così la proposta in Consiglio comunale: «L’attuale regolamento prevedeva solo il controllo del traffico, ma oggi sappiamo (perché è un dato di fatto) che le telecamee vengono principalemnte utilizzate per l’accertamento e repressione di reati, sia dalla Polizia lcoale che dalle altre forze dell'ordine».

NOVITÀ - «Le modifiche sostanziali proposte sono concesse dalla normativa nazionale - ha ribadito Roberti - e prevedono l'allungamento dei tempi di conservazione delle riprese delle 140 telecamere: ora il limite temporale era di appena 72 ore, noi allungheremo fino a 7 giorni la memoria delle immagini; adesso non c'è la possibilità di visionare da dispositivi mobili: abbiamo già acquistato le licenze e passando il nuovo regolamento una qualsiasi forza di polizia che desidera accedere al nostro archivio potrà farlo da dispositivo mobile senza recarsi in sede; superando il vincolo dell'unico utilizzo per il controllo del traffico avremo la possibilità di posizionare telecamere anche in zone sensibili, ma pedonali (esempio via San Nicolò); infine la vecchia normativa sulla privacy impediva una definizione "HD" che permettesse di identificare caratteristiche fisiognomiche: anche in questo caso la norma nazionale invece permette la massima definizione».

DISCUSSIONE - Di «una delibera che agevola e ammoderna per una città più sicura e a misura dei cittadini», ha parlato il capogruppo della Lista Dipiazza Vincenzo Rescigno. «Favorevole alle telecamere, ma fanno un servizio di repressione, anche frustante per le forze dell’ordine che non possono intervenire, se non dopo - ha sottolineato Salvatore Porro (Fratelli d'Italia) -. Dobbiamo puntare al poliziotto di quartiere che previene il reato». «Bene che vengano conservate per 7 giorni le riprese e la possibilità di visione a più forze dell’ordine. Andiamo a integrare un regolamento importante al servizio del cittadino, nell’ottica della sicurezza ma con il riguardo della riservatezza», ha aggiunto Alberto Polacco (Forza Italia). «Il Partito democratico voterà a favore, ma non vorrei che venga dato a questa delibera maggiore peso di quello che ha - ha dichiarato la capogruppo Pd Fabiana Martini -: d’accordo l’adeguamento normativo, assolutamente necessario visto l’impatto della tecnologia nelle nostre vite; ma questo non è un regolamento di riorganizzazione della sicurezza o che da maggiori possibilità rispetto a quelle di adesso se non i 7 giorni e la possibilità di utilizzare le immagini non solo per la viabilità».

VOTO - Dei 38 presenti in Consiglio comunale ieri sera, lunedì 5 giugno, 32 hanno votato favorevolmente alla delibera, mentre i 6 cinque stelle non hanno partecipato al voto.

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