Smottamento a Muggia, Romano (M5S): «Misure inefficaci, niente studi sul dissesto idrogeologico»

Marzi: «Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, Muggia è ben tutelata da innovativo piano regolatore»

Nuovo smottamento a Muggia, Romano (M5S): «Sempre bocciate le nostre richieste di interventi straordinari e di studi sul dissesto idrogeologico. Le misure speciali dell’amministrazione di centrosinistra non migliorano la sicurezza del nostro territorio». Il Consiglio comunale di Muggia vota il recepimento di misure speciali per il recupero del patrimonio edilizio esistente. «Bene la salvaguardia e il recupero, ma tutto questo non basta» commenta il consigliere comunale del M5S di Muggia Emanuele Romano.

«Il caso dello smottamento avvenuto ieri a Muggia dimostra ancora una volta che il territorio necessita di pianificazione. La maggioranza ha sempre bocciato i nostri emendamenti su interventi straordinari e studi sul dissesto idrogeologico - ricorda Romano -. Adesso le misure speciali in votazione non rispettano né il principio “zero consumo di suolo” né migliorano la sicurezza del nostro territorio. Però sono migliorative rispetto al niente (cemento potenziale). Immaginate una vasca con un lavandino che perde sempre più. La vasca finisce per traboccare. Che cosa fa questa amministrazione? - si chiede il consigliere pentastellato -. Alza i bordi della vasca. Aumenta il diametro della tubatura. Lavora sulle conseguenze e non sulle cause».

«Il MoVimento 5 Stelle, a livello locale ma non solo, ha proposto molte soluzioni per chiudere il rubinetto, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Per restare nel caso del punto in esame sarebbe stato utile avere qualche settimana di tempo per trovarsi con i tecnici per capire, nel concreto, anche con valutazioni sul posto, come tutelare al meglio il territorio. È inconcepibile presentare il documento la settimana precedente in mezz’ora di commissione e pensare che nell’incontro, o nelle ore successive, i consiglieri riescano a migliorarlo».

Questa, la risposta del sindaco Laura Marzi: «Come ampiamente e in più occasioni già spiegato a Romano, Muggia è ben tutelata, come peraltro, in quanto consigliere, Romano dovrebbe comunque ben sapere. Si presuppone infatti che, almeno per la carica che ricopre, abbia conoscenza del Piano Regolatore del Comune di Muggia»

«Gli si ricorda per l’ennesima volta, allora - precisa Marzi -, che il Prgc muggesano non è infatti un Piano Regolatore classico, ma è stato riconosciuto come un documento innovativo proprio anche in virtù del fatto che ha recepito e tutelato gli aspetti paesaggistico-ambientali del territorio. Al suo interno vi si trova peraltro un Rapporto ambientale composto da ben 340 pagine nelle quali vengono analizzati nello specifico gli aspetti relativi all'ambiente muggesano. Oltre a questo, nelle Norme Tecniche di Attuazione si trovano anche le direttive per la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio».   Non a caso, infatti, proprio per questo suo carattere su più fronti innovativo, il PRGC muggesano è stato oggetto di articoli su importanti riviste di settore quali, per esempio, Reticula (7/2014).

«Si sarebbe facilmente indotti a pensare che il consigliere Romano non capisca davvero ciò che gli viene spiegato, ma preferiamo credere che si sia solo momentaneamente dimenticato di tutto ciò - ha sdrammatizzato Marzi - o che, come dice lui, si ritrovi nel detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il caso dello smottamento avvenuto ieri a Muggia dimostra soltanto ciò che è già da tutti risaputo: il costone muggesano è costituito da flysch, che in determinate situazioni può risentire di quantitativi importanti di acqua piovana come quelli dei giorni scorsi».

Secondo la zonizzazione geologica-tecnica massima e l’art. 32 delle Norme Tecniche di Attuazione della variante 31 al PRGC (!), il versante protagonista dell’evento franoso è classificato in Classe ZG1: in queste aree «l’edificazione è esclusa per l’elevato o elevatissimo rischio idrogeologico, per i valori dei parametri geotecnici considerati sfavorevoli alla realizzazione di opere antropiche e/o in situazioni di instabilità del pendio giudicate sfavorevoli». Sono zone in cui «gli interventi sull’edificato esistente devono essere finalizzati al restauro ed al consolidamento delle strutture edilizie compatibilmente con gli obiettivi di difesa idrogeologica per la stabilità delle scarpate, mentre sono possibili interventi di difesa e consolidamento dei versanti e rimboschimento».

Per quanto l’area sia di pertinenza privata, inoltre, l’Amministrazione muggesana si è attivata immediatamente per monitorare la situazione: sopralluoghi e confronti tecnici non si sono risparmiati. Nel pomeriggio di ieri, il Sindaco Laura Marzi ha emanato un’ordinanza per i lavori di messa in sicurezza dell’immobile che sovrasta la zona interessata dal dissesto, con l’interdizione del parcheggio e di parte del condominio sottostanti.

Un provvedimento urgente, che impone al proprietario dell’immobile del civico 24/C di via della Fortezza “la messa in sicurezza dell’edificio, del versante e di qualsiasi altra fonte di pericolo”, con redazione di una perizia di un tecnico qualificato, dalla quale risultino le condizioni del versante e le eventuali opere necessarie alla messa in sicurezza

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Sarà, inoltre, interdetto l’uso del parcheggio di valle San Bortolo, l’accesso alle cantine retrostanti l’edificio di strada per Lazzaretto, nonché la chiusura temporanea delle finestre site al pieno terra ed al primo piano. Zone peraltro già interdette, tramite nastro vedo, dalla Polizia Locale, come peraltro la parte della carreggiata antistante l’area.

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