Cronaca

"Obiezione fiscale": oltre 200 triestini del Tlt non pagano le tasse

Anna Paolo Porzio: «È assolutamente infondata la pretesa esistenza di un “territorio libero di Trieste. L’inadempimento degli obblighi fiscali e tributari azionerà le procedure previste per tali casi con la conseguente possibilità di azioni esecutive ed applicazione di sanzioni»

Oltre 200 triestini hanno dichiarato di sospendere «i pagamenti di tutte le imposizioni fiscali dirette ed indirette dello Stato italiano, dei suoi organi, delle sue amministrazioni pubbliche e dei suoi concessionari di pubblici servizi». Si tratta di "appartenenti" al Territorio Libero di Trieste i quali hanno inoltrato alla Prefettura documenti esplicativi la loro “dichiarazione di obiezione fiscale  motivata” giustificando il tutto con «la mancanza di sovranità dello Stato italiano in quanto "finzione politico – giuridica"». 

Inoltre, il movimento Tlt ha anche chiesto - spiega una nota della Prefettura - la nomina di un “giudice neutrale” per la composizione di eventuali controversie in materia di imposizioni fiscali.

La commissario di Governo Anna Paolo Porzio ha risposto in modo chiaro: «È assolutamente infondata qualsiasi valutazione, notizia, asserzione o comunicazione riguardo alla pretesa esistenza di un “territorio libero di Trieste” che contesti e ponga in dubbio la piena, pacifica e incondizionata sovranità della Repubblica italiana. L’inadempimento degli obblighi fiscali e tributari azionerà le procedure previste per tali casi con la conseguente possibilità di azioni esecutive ed applicazione di sanzioni».

Infine, la prefetto ha chiarito che «l'Ufficio del Commissariato del Governo non è tenuto, non può, nè intende aderire alle richieste di porre in essere atti di informazione o nomina di “giudici neutrali”. Inoltre, non sospenderà, né potrebbe, procedure esecutive di riscossione coattiva». 

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