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Occupazione: 30 borse lavoro in musei e biblioteche per adulti in situazione di svantaggio

Dal Comune di Trieste una risposta di dignità per favorire percorsi d'inserimento o reinserimento lavorativo. Lo scorso anno attivati 416 interventi

Proseguire e rafforzare le condizioni favorevoli allo sviluppo di percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo per le persone che attraversano un momento più o meno lungo di difficoltà occupazionale, per emanciparle dal ricorso all'assistenza perché il lavoro e l'autonomia personale sono una questione di dignità della persona, ancor prima che un bisogno materiale.

È questo uno degli obiettivi dell'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Trieste che ha presentato oggi (giovedì 15 marzo) l'avvio, previsto per aprile, di ulteriori 30 borse lavoro a favore di adulti (disoccupati e in possesso di determinati requisiti), della durata di sei mesi, eventualmente rinnovabili, del valore di 400 euro mensili, per l'impiego in vari servizi (per lo più Musei e Biblioteche) del Comune di Trieste e che andranno ad aggiungersi alle circa 80 già attivate.

Nello specifico si tratta di borse lavoro su progetto, che vengono assegnate in base ad una graduatoria risultante dal lavoro congiunto svolto dal Servizio Sociale con il S.I.I.L. (Servizio Integrazione e Inserimento lavorativo) dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, con la collaborazione dell'Area Cultura. La spesa per questo intervento (circa 81.000  euro per questa prima tornata di 30 borse lavoro, cui dovrebbe seguirne un'altra di pari entità dopo l'approvazione del bilancio) proviene in gran parte da Fondi Strutturali Europei trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la realizzazione di misure per il sostegno all'inclusione attiva, in base al Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione 2014-2020. L'Amministrazione comunale ha poi deciso di stanziare anche propri fondi per l'avvio, da settembre di quest'anno, di ulteriori 12 borse per giovani fra i 18 e i 30 anno (fascia d'età dell'apprendistato), a conclusione di un percorso formativo.

Consapevoli che sia solo un piccolo passo verso gli obiettivi prefissi, è stato evidenziato con soddisfazione come il Comune di Trieste abbia saputo creare al proprio interno delle occasioni di lavoro per persone in forte difficoltà occupazionale (disoccupati, inoccupati, persone con difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro) in un momento di forte sofferenza per le imprese del nostro territorio. L'Assessore alle Politiche sociali ha colto anche l'occasione per ringraziare le molte aziende che in questi anni hanno proficuamente collaborato col S.I.I.L. e ha invitato ulteriormente le varie realtà produttive del territorio a segnalarsi qualora intendessero avvalersi dell'attività di borsisti, che per l'azienda possono costituire una ottima risorsa, a costo praticamente zero.

Questo intervento -è stato ricordato- va ad aggiungersi all'attività corrente del S.I.I.L., che comprende la gestione di borse lavoro socio-assistenziali e tirocini per disabili, borse lavoro per minori e giovani infra21enni, percorsi di sostegno alla preformazione professionale per giovani fragili e/o disabili, tutti strumenti finalizzati, insieme ad altri servizi del Comune, alla promozione della qualità della vita e delle pari opportunità delle persone più fragili.

Le borse di lavoro del Servizio Integrazione e Inserimento Lavorativo attivate nel 2017 sono state complessivamente 416. Di queste 203 per disabili  (finanziate in gran parte dalla Regione); 83 per adulti in situazione di disagio (a totale carico di fondi comunali); 9 per adulti in situazione di disagio (finanziate dalla CRT - progetto specifico annuale, in corso); 2 per donne vittime di violenza (finanziamento ministeriale tramite il GOAP, in adesione a bando, progetto specifico in corso); 119 per giovani (minori e in età di apprendistato) a totale carico di fondi comunali.

Inoltre il SIIL ha preso in carico 90 persone in percorsi di preformazione, propedeutici alle borse lavoro che verranno attivate a conclusione dei percorsi stessi (preformazione, laboratori didattici, orientamento ecc.). La spesa complessiva sostenuta nel 2017 (comprensiva di INAIL) di poco superiore a 1 milione e 64 mila euro, finanziata per più di 591 mila euro da Regione, Goap e CRT e per più di 473 mira euro a carico del bilancio comunale. A marzo di quest'anno gli interventi in atto su questo fronte sono 321.

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