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L'incubo

Odissea in aeroporto: abbandonati per 17 ore senza spiegazioni

La denuncia condivisa da Consumatori attivi: Roberto De Stalis, un cittadino udinese, doveva partire lunedì pomeriggio da Trieste per raggiungere Malta. Ha raccontato la notte trascorsa in aeroporto senza ricevere spiegazioni dal personale

RONCHI DEI LEGIONARI - Tutti i diritti di chi viaggia in aereo violati in una sola notte: questa la denuncia di Consumatori attivi nei confronti della compagnia aerea Ryanair dopo aver ricevuto la storia - o sarebbe meglio scrivere "disavventura" - di Stefano De Stalis, delegato del Club Unesco Udine a Malta. Proprio sull'isola del Mediterraneo doveva recarsi De Stalis con un volo programmato in partenza per ieri, lunedì 31 luglio, dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari, ma qualcosa è andato decisamente storto. Il volo era in partenza alle 17.30 di lunedì ma è riuscito a partire soltanto martedì mattina, senza spiegazioni, senza rimborsi (al momento), senza agevolazioni al disagio vissuto dai passeggeri. 

La storia

Arrivato in aeroporto intorno alle 15.30 di lunedì pomeriggio, De Stalis ha espletato tutte le pratiche prima della partenza, prevista per le 17.35, aspettando il momento di imbarcarsi. «Passava il tempo e non succedeva niente», racconta però l'udinese che, alle 21 si ritrova ancora in attesa di avere spiegazioni sul ritardo del volo. «Ho chiesto di parlare con un manager di Ryanair. Mi hanno risposto che non c’è personale Ryanair in aeroporto. Ho chiesto di parlare con il responsabile dell’aeroporto. Mi hanno risposto che è troppo impegnato per parlare con me». Le ore passano, i dipendenti dell'aeroporto finiscono i rispettivi turni e nessuno spiega ai passeggeri cosa sta succedendo, mentre il disagio aumenta. Non funziona nemmeno l'aria condizionata e intanto passa anche la mezzanotte. «Ho chiesto di distribuire acqua. Mi hanno risposto che loro non possono decidere», racconta De Stalis. Un piccolo sollievo arriva con un voucher da 4 euro da spendere in aeroporto, dove i passeggeri dovranno trascorrere la notte in attesa che la situazione si sblocchi. «Alle 2 di notte vedo in lontananza bottiglie di acqua minerale sul pavimento. Veniamo informati che dobbiamo passare la notte in aeroporto. Alcuni passeggeri gridano arrabbiati. Scappa qualche insulto, l’atmosfera diventa particolarmente tesa. Poi ci informano che forse ci sistemano in uno o più hotel e gli animi si calmano un po’. Il personale dell’aeroporto prende giù i nomi per organizzare il tutto», prosegue il racconto. Ma poco dopo cambiano di nuovo le cose. «Alle 2.48 niente sistemazione in hotel. Alle 3.10 ci viene detto che possiamo andare in un hotel a Gorizia ma non si combina con il trasporto. Inoltre ci dicono che occorre essere di nuovo in aeroporto alle ore 6.30, cioè 3 ore dopo, perché orse si parte alle ore 8.35».

passeggeri aeroporto trieste
passeggeri aeroporto Trieste

I passeggeri rimangono così in un aeroporto deserto, dove non c'è più personale, cercando di dormire sistemandosi sul pavimento. «Alle 4.35 cominciano ad arrivare operatori al check in. Alle 6.42 ci dicono che forse tra 2 ore si parte. Alle 7.37 stiamo ancora aspettando, nessuno che ci dà informazioni dopo tutte queste ore passate in aeroporto. Inoltre, per ben due volte ci hanno fatto uscire per raggiungere l’aereo, aspettare in coda e poi rientrare. E per due volte abbiamo fatto il controllo di sicurezza», continua De Stalis nel racconto di questa piccola odissea personale dei giorni nostri. E dopo un cambio di gate, alcuni battibecchi con le hostess e l’arrivo della Polizia, la partenza sembra imminente. Sono le 9 di oggi, martedì 1 agosto. «Siamo fiduciosi, dopo 17 ore in aeroporto. Per non parlare dei bagni sporchi, se proprio vogliamo dirla tutta», conclude De Stalis prima di imbarcarsi definitvamente. 

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