Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

“Offri un caffè buonissimo”: raddoppiano le donazioni, oltre 14mila euro per i bambini chirurgici

Raddoppiati anche gli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa per raccogliere fondi destinati ai bambini con malformazioni. I proventi saranno devoluti alla ristrutturazione di una delle case per ospitare le famiglie che seguono i piccoli nei lunghi percorsi di cura

Quasi al raddoppio rispetto all'anno scorso le donazioni raccolte dall'associazione ABC per la campagna "Offri un caffè buonissimo": in tutto 14.526 euro donati dai triestini nei 160 esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa esponendo l'ormai nota cassetta con il bambino sorridente. Raddoppiati quindi anche i commercianti sostenitori, e siamo solo alla seconda edizione. L'associazione si dedica appunto ai bambini chirurgici, affetti da patologie malformative che richiedono lunghi e difficoltosi percorsi di cura e cicli di interventi chirurgici anche della durata di diversi mesi.

Il progetto "sentirsi a casa"

Vista l'eccellenza dell'ospedale Burlo Garofolo, riconosciuta in tutta Italia, molte famiglie arrivano anche da fuori Trieste per sottoporsi a queste cure, motivo per cui l'Associazione Bambini Chirurgici, presieduta da Giusy Battain, mette a disposizione degli appartamenti oltre che il concreto aiuto dei volontari. Tre in tutto le case, così chiamate perché non soltanto luoghi fisici ma veri e propri "nidi" dove trovare assistenza e conforto, e quest'anno saliranno a quattro grazie al lascito di una generosa donatrice. I proventi della raccolta "Offri un caffè buonissimo" saranno devoluti proprio alla ristrutturazione della quarta casa, che permetterà di accogliere ulteriori 30 famiglie provenienti da tutta Italia e queste si aggiungeranno alle 70 già ospitate attualmente. In tutto si parla di 110 accoglienze (le famiglie infatti tornano più volte nel corso dell'iter di cura dei loro bambini). Hanno partecipato all'iniziativa anche l'Associazione Caffè Trieste e Solidarietà Trieste. Radio Punto Zero e Radio Attività sono stati i media partner.

La testimonianza della prima ospite

Alla conferenza stampa di bilancio è stato poi proiettato un video con la testimonianza di Serena, la prima madre ospite in una delle case, ben 14 anni fa. Sua figlia, che ha affrontato all'epoca sei mesi di cure, è ora cresciuta e sta bene, ma l'accoglienza e il sostegno ricevuti da ABC sono ancora vivi nel ricordo della famiglia. "Insieme ad ABC -ha detto Serena - ho imparato ad essere forte in questi momenti 'tosti', dove è importante avere una casa e un luogo protetto fuori dalla routine ospedaliera. A tutta l'associazione va il mio sentito grazie".

Gli interventi

"Ringrazio per questo significativo risultato i partner e tutta la cittadinanza" ha dichiarato Giusy Battain, specificando che "ci piace sottolineare che ogni singola persona che ha partecipato alla campagna anche con una piccola donazione ha fatto un grande gesto per essere a fianco di questi bambini ogni giorno".

Presente anche Antonio Paoletti, Presidente di Confcommercio Trieste, che ha rilevato come "anche in questa circostanza, le imprese del terziario abbiano saputo rispondere con grande generosità e partecipazione a una proposta di solidarietà, ribadendo il loro capillare legame con il territorio e la loro disponibilità ad un impegno diretto per contribuire a una causa di grande rilevanza". 

Ha poi proseguito Federica Suban, Presidente Fipe Trieste: “Aver potuto dare un contributo a una causa così nobile è per noi motivo di orgoglio. Una goccia in un mare di esigenze che però speriamo aiuti le famiglie dei bimbi in cura a vivere le giornate di ricovero del bambino con minori difficoltà". 

Secondo Felice Fulio Bragoni, Presidente di Solidarietà Trieste: "I rapporti di Solidarietà Trieste e in generale di Confindustria con A.B.C. onlus sono ampiamente consolidati: cerchiamo sempre di contribuire alla riuscita di queste iniziative, che sono indubbiamente meritorie".

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