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Venerdì, 21 Giugno 2024
Cronaca

La Laura Bassi torna a "casa" dopo una missione da record in Antartide

La rompighiaccio, nei mesi scorsi, ha toccato il punto più a Sud mai raggiunto da una nave in un'impresa della campagna oceanografica della 38esima spedizione italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. La nave italiana, partita da Trieste il 17 novembre, è rientrata oggi al porto di Ravenna

TRIESTE – Dopo più di 12 mila miglia percorse e 40 giorni di navigazione dal porto di Lyttelton in Italia, oggi la rompighiaccio Laura Bassi è arrivata al porto di Ravenna, completando ufficialmente la sua missione. La rompighiaccio, nei mesi scorsi, ha toccato il punto più a Sud mai raggiunto da una nave in un'impresa della campagna oceanografica della 38esima spedizione italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. La Laura Bassi, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Ogs, è poi ripartita dalla Nuova Zelanda alla volta del Mediterraneo con un pregiato carico di campioni scientifici, arrivando oggi in Italia.

La nave, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, ha riportato in Italia i campioni scientifici raccolti in Antartide e quest’anno si è distinta per aver portato la ricerca italiana nel punto più a sud dell’Antartide, raggiungibile via mare. Oltre ai campioni e ai materiali provenienti dalle attività scientifiche svolte presso la Stazione italiana Mario Zucchelli, la base Concordia e quelli prelevati nel corso delle due campagne oceanografiche, sono trasportati dalla nave anche i primi campioni di ghiaccio del progetto europeo Beyond Epica-Oldest Ice coordinato dall’Istituto di Scienze Polari del CNR e che vede la partecipazione di dieci Paesi tra cui, per l’Italia, anche l’Università Ca’ Foscari e l’ENEA incaricata, insieme all’Istituto polare francese (Ipev), del modulo di lavoro relativo alla logistica.

“Quest’anno le attività a bordo della nave Laura Bassi hanno coinvolto 46 tra ricercatrici, ricercatori e tecnici nell’ambito di 8 progetti finanziati dal PNRA oltre alle attività in collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina Militare. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a completare tutte le attività scientifiche in programma” spiega Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’OGS, precisando che “ora la nave farà rotta verso Trieste, per poi svolgere una campagna di ricerca nelle acque greche nell’ambito del progetto POSEIDON, che coinvolge ricercatori e tecnici spagnoli, greci e italiani del CNR. La missione è finanziata dal consorzio di infrastrutture europee di mezzi navali di ricerca, Eurofleets di cui la nave Laura Bassi fa parte”.

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