Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

"Sarete sempre figli delle stelle": l'omaggio di Alan Sorrenti a Pierluigi e Matteo

Dal cantautore un mazzo di fiori con le sue condoglianze. E un toccante messaggio dedicato ai due giovani agenti

Si erano ribattezzati i "Figli delle stelle" Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti tragicamente uccisi venerdì scorso a Trieste. Amici oltre che colleghi, avevano scelto quel soprannome ispirandosi alla famosa canzone di Alan Sorrenti.

Il cantautore, che aveva ascoltato il suo pezzo anche nel video che i due avevano girato prima di iniziare il loro turno di pattuglia, ha deciso di omaggiarne la memoria inviando alla Questura di Trieste un mazzo di fiori con le sue condoglianze. E un toccante messaggio dedicato proprio ai due giovani agenti: "Sarete sempre figli delle stelle".

"Quella canzone, che raccontava dei miei incontri notturni e dei continui voli tra l'Italia e Los Angeles, che mi tenevano sospeso in cielo, aveva un ritornello in cui probabilmente si sono riconosciuti – ha spiegato lo stesso cantante – perché sembra l'espressione musicale della loro missione. E a leggere il ritornello, alla luce di quanto accaduto, vengono i brividi: Noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira intorno, noi siamo figli delle stelle, non ci fermeremo mai per niente al mondo, noi siamo figli delle stelle, senza storia, senza età, eroi di un sogno, noi stanotte figli delle stelle, ci incontriamo per poi perderci nel tempo".

"Sono buddista, credo nella circolarità delle cose – prosegue Alan Sorrenti – Avevano dei volti così belli, si vede che erano bravi ragazzi che credevano profondamente nella loro missione e la affrontavano con gioia. Purtroppo, poi ci sono atti di follia, imprevedibili e ingestibili ma su cui la società dovrebbe interrogarsi profondamente. C'è una rabbia incontenibile che se non viene riconosciuta e incanalata, trova fughe e gesti incontenibili".

"In questo senso, è vero che questi ragazzi sono vittime di un sistema che non funziona – conclude il cantautore – L'unica cosa che posso dire davanti a tanta sofferenza che ha colpito amici e familiari è che mi piace pensare che quella mia canzone li abbia avvicinati alle stelle, nel senso più bello e alto"

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