Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

L'omelia di San Silvestro dell'arcivescovo Crepaldi: "Il 2020 ci conceda pace e tranquillità"

La tradizionale messa si è svolta oggi alle 18:00 nella chiesa della Beata Vergine del Rosario. L'arcivescovo ha ricordato i fatti tragici del 4 ottobre e gli agenti Pierluigi e Matteo

"Al termine di un anno ricco di eventi per la Chiesa e per la Città di Trieste, ci ritroviamo questa sera nella Chiesa della Madonna del Rosario per ringraziare il Signore del tempo e della storia". E' cominciata così l'omelia per il solenne Te Deum di ringraziamento per l'anno civile trascorso che l'arcivescovo Crepaldi pronunciata oggi, 31 dicembre 2019, nella Chiesa Beata Vergine del Rosario.

Un testo che ha voluto citare l'apostolo Paolo, per ricordarci "che lo scorrere degli anni è il luogo in cui si realizza un disegno divino sull’uomo". L'arcivescovo ha poi voluto spiegare il concetto di "disegno divino", ovvero ciò che ci introduce "nella partecipazione della
stessa vita divina come figli nel Figlio unigenito".

Pierluigi Rotta e Matteo Demenego

L'arcivescovo ha quindi voluto ricordare i due agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego: "Dopo quel tragico pomeriggio del 4 di ottobre, Trieste ha allargato le sue braccia, stringendoli in un abbraccio corale, forte e commosso. Con quell'abbraccio, la Città ha detto a se stessa e agli altri che il suo presente e il suo futuro permangono nel segno della pace civile, del rispetto reciproco e di una concordia operosa e feconda di bene". Crepaldi ha anche ringraziato il Signore per aver aiutato la  città a superare annosi problemi legati alla Ferriera e il Porto Vecchio, oltre ad aver permesso la crescita del Porto nuovo.

"Lodiamo il signore per l'eroismo di chi agisce nel bene"

Infine una lode al Signore "per l’eroismo quotidiano di chi nonostante tutto non si stanca di agire bene e per il bene; per il coraggio degli sposi che donano la vita, facendo un grande atto di speranza nel futuro e per l'impegno degli uomini e donne che difendono e accudiscono la vita dal suo inizio fino alla sua fine naturale; per la pazienza degli anziani soli, dei malati e dei poveri e lo lodiamo per coloro che si mettono al loro servizio, diffondendo nella nostra Città fraternità e solidarietà". "Mentre va a chiudersi l'anno 2019, affidiamo alla materna protezione della Madonna il nuovo anno 2020: voglia concederci la grazia di viverlo nella tranquillità e nella pace" ha concluso.

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