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Venerdì, 1 Luglio 2022
L’arresto

Boss della droga ucciso in Carso, in manette Adriano Petelin

Il 57enne di Duino Aurisina è stato arrestato a Capodistria all'inizio della settimana. Quindici i fendenti, poi il rogo del corpo di Dario Grmek

Si chiama Adriano Petelin, ha 57 anni e risulta avere precedenti per traffico di droga e contrabbando d'armi. È lui il killer che con una quindicina di fendenti ha ucciso e poi dato fuoco al corpo di Dario Grmek, il boss sloveno assassinato nella frazione di Kobjeglava, sul Carso sloveno ad inizio aprile. Petelin attualmente si trova in carcere a Capodistria, dopo che all'inizio di questa settimana è stato arrestato dagli agenti del Dipartimento del comune istriano.

Decisive, per l'arresto avvenuto proprio alla stazione di polizia di Capodistria, sono state le impronte che la Scientifica ha trovato sul luogo del delitto. Località in cui è stato rinvenuto anche il coltello con cui il 57enne residente a Duino Aurisina ha ucciso il narcotrafficante sloveno. Il movente potrebbe nascondersi in un grosso credito (nell'ordine delle decine di migliaia di euro) che il Grmek vantava nei confronti del Petelin che è finito in manette in circostanze particolarmente curiose: l'uomo si è recato alla stazione di polizia di Capodistria reclamando il cellulare precedentemente sequestrato nella prima fase delle indagini. Il mandato d'arresto europeo era già pronto e così, per gli investigatori, non è rimasto che procedere al fermo.

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