Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Accusata dell'omicidio del gioielliere a Opicina: condanna a 12 anni di carcere

Così la Corte d'Assise su Ljubica Kostic dopo la richiesta a 22 anni di reclusione da parte del Pubblico Ministero. Il difensore, l'avvocato Giadrossi, ha annunciato il ricorso in Appello. Sulla sfondo una presunta banda che avrebbe agito assieme alla donna una notte di dicembre di due anni fa

Ljubica Kostic, 46enne accusata dell'omicidio del gioiellere triestino Aldo Carli che a 75 anni venne strangolato nel giardino della sua villa di Opicina nel dicembre del 2017 è stata condannata dalla Corte di Assise di Trieste a 12 anni di reclusione. Come riporta ancheTelefriuli "la donna è stata riconosciuta colpevole del reato di omicidio volontario".

La richiesta di condanna da parte del PM era di 22 anni di reclusione e il legale difensore della donna, l'avvocato Giadrossi, sostiene l'assoluzione perché secondo lui la donna sarebbe estranea ai fatti. La Kostic la sera tra il 19 e 20 dicembre di due anni però sembra non fosse da sola ad Opicina. Rinviate a giudizio infatti risultano essere anche altre tre persone che quella notte erano con lei. Milan Pesic, un ex poliziotto, risulta essere in carcere in Serbia mentre gli altri due sono latitanti. 

Per quanto riguarda la difesa della donna, la Kostic, come riporta TF "ha sempre sostenuto di essere rimasta in auto mentre gli altri tre agivano". Altre due persone avrebbero fatto parte della banda. Olivera Petrovic, una donna a cui Carli negli ultimi anni avrebbe prestato 240 mila euro tra contanti e gioielli, e un uomo, Dusan Pejcic. 

L'avvocato Giadrossi ha annunciato il ricorso in Corte d'Appello. 

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