Cronaca

Omicidio a Opicina, Siap: «A breve rinnovo risorse dopo 10 anni di congelamento»

«Le attività di polizia sono molteplici, riassunte nella polizia di prevenzione e repressione dei reati che coinvolge numerosi settori, tutti rivolti al cittadino»

«Il doloroso fatto criminoso accaduto ad Opicina, riporta in campo le professionalità delle forze dell'ordine, le quali in questi anni hanno subito un assottigliamento nelle loro fila a causa  dei vari periodi di blocco, rinnovi contrattuali, mancanza di arruolamenti, e crisi varie come negli altri settori del Paese». Così si pronuncia il segretario provinciale del Siap (sindacato italiano appartenenti polizia) Fabrizio D’Andrea a proposito del recente e drammatico fatto di cronaca avvenuto a Opicina. 

«Il Siap - continua D'Andrea - attualmente e nel recente periodo, quale uno degli attori principali, sta seguendo le varie fasi del riordino nazionale delle carriere, degli importanti stanziamenti economici per il rinnovo degli equipaggiamenti e mezzi, degli arruolamenti mediante concorsi interni ed esterni che, dopo quasi dieci anni di congelamento delle risorse, vedrà a breve un rinnovo e potenziamento delle sue risorse, di fatti anche nella nostra città è in atto un  corso di allievi agenti presso la scuola di polizia. Le attività di polizia sono molteplici, riassunte nella polizia di prevenzione e repressione dei reati che coinvolge numerosi settori, tutti rivolti al cittadino».

«Questo rinnovo - precisa il segretario provinciale - porterà necessariamente ad incrementare uno di questi aspetti, il controllo del territorio nel nostro Paese, di certo possiamo dire che l'insicurezza del cittadino e gli eventi criminosi sono collegati a diversi fattori, legati a condizioni economiche  e sociali del territorio, ma anche in base al modo come alcuni tessuti urbani sono pianificati, costruiti, la disposizione degli spazi urbani, secondo la concentrazione o meno di aggregazioni umane e abitative, illuminazioni pubbliche, esistenza dei sistemi di video sorveglianza eccetera». 

«Le forze dell'ordine danno il loro contributo quotidiano con sacrificio e professionalità, dovendo sopperire a tutte le problematiche del territorio ed Opicina, come altri luoghi di periferia, una zona carsica con centri minori  e borghi  rurali, proprio per la sua conformazione geografica rappresenta un territorio di attenzione e per la prevenzione, come condiviso dal S.I.A.P. di Trieste con il Questore, appena insediatosi a Trieste, il quale con sensibilità e con le forze a disposizione, in attesa dei “rinforzi” prodotti da questo rinnovo nazionale, sta provvedendo da subito alla migliore gestione di risorse, personale e mezzi sul territorio locali  e nel “lavoro di gruppo” con tutti i settori adibiti alla sicurezza, affinchè diminuisca quella sensazione di insicurezza e di paura che, con questo efferato crimine, ha coinvolto noi cittadini tutti, le vittime, le loro famiglie, alle quali ci uniamo al loro cordoglio».

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