Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Via del Roncheto

Badante scomparsa uccisa dall'ex marito e seppellita sul Carso sloveno (FOTO)

La scoperta grazie alla tecnologia avanzata della Scientifica di Padova: il "luminol" ha rivelato le tracce di sangue che hanno dato il via alle indagini ispettive della Mobile

La Polizia di Trieste, coordinata dalla Procura della Repubblica giuliana, ha risolto l’intricato giallo della giovane donna serba Slavica  Kostic (38 anni), scomparsa il 26 aprile scorso dopo l'arrivo in città. A dare l'allarme la nipote e la figlia: Slavica Kostic lavorava come badante presso una famiglia triestina per tre settimane al mese, era sempre precisa e puntuale, quindi il fatto che non si fosse presentata a lavoro di ritorno dalla Serbia ha subito allarmato i familiari. 

Verbalizzata la denuncia di scomparsa, la Polizia si è recata presso l'abitazione della donna, una casa in via del Rocheto 91, dove risiedeva al ritorno dal paese di orgine, prima di andare a vivere per tre settimane a casa della famiglia triestina: qui l'intuizione del pm Tripani (rivelatasi decisivia per le indagini) di chiamare la polizia Scientifica di Padova che si è avvalsa del “Luminol”, per la ricerca di tracce biologiche; grazie a questa tecnica sono state scoperte diverse tracce ematiche nell'abitazione e quindi sono partite le indagini della squadra Mobile di Trieste.

Sono stati dunque sentiti i vari familiari e le persone che conoscevano la donna, fino a quando si è presentato in Questura l'ex marito (in fase di separazione) Dragoslav Kostic: l'uomo, 60enne impreditore edile serbo che ha lavorato anche a Trieste, ha affermato di essere rimasto in Serbia da prima della scomparsa della donna, tra l'altro mostrando che la sua auto era andata a fuoco. Però queste sue affermazioni lo hanno tradito: infatti grazie ai dati delle cellule del telefonino, alle telecamere dei confini e alla collaborazione con la polizia slovena, si è scoperto che l'uomo era stato a Trieste proprio la sera della scomparsa della ex moglie; inoltre un perito ha dimostrato che l'auto era andata a fuoco a causa di un atto doloso. 

Viste le prove il pm ha disposto il fermo per Dragoslav Kostic che a questo punto è crollato e ha rilasciato una piena dichiarazione di colpevolezza: l'uomo ha ucciso Slavica, poi ha ripulito la casa e si è liberato del cadavere occultandolo sull’altopiano carsico al confine con la Slovenia (Kreplje). Il corpo, ricoperto da pietre, sassi e laterizi, è stato lì ritrovato, nascosto in una discarica di materiale edile.

Ancora non è chiaro il movente dell'omicidio, ma forse le cause vanno ricercate nei conflitti tra i due di probabile natura sentimentale ed economica (l'abitazione era stata comprata da lui, ma intestata a lei), mentre per quanto riguarda le modalità dell’omicidio, sono ancora al vaglio degli inquirenti.

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