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Il processo

Omicidio Trajkovic, non c'è vizio di mente, il giudice dice no alla perizia psichiatrica

La comunicazione è stata data in occasione dell'udienza lampo di oggi 17 aprile. L'avvocato Gabriella Frezza: "Siamo soddisfatti". Tra fine maggio e inizio giugno la discussione. L'imputato Ali Kashim è detenuto in carcere, in attesa di sentenza

TRIESTE – La Corte d’Assise ha rigettato la richiesta avanzata dagli avvocati di Ali Kashim, imputato per l’omicidio del giovane Robert Trajkovic, di sottoporlo a perizia psichiatrica per valutare un possibile vizio di mente. La comunicazione è stata letta dal giudice Enzo Truncellito ed è arrivata nell’udienza lampo di oggi 17 aprile. “Siamo soddisfatti” ha affermato l’avvocato di parte civile e che cura gli interessi della famiglia di origini serbe, Gabriella Frezza. Prossimo passo è atteso tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. “La discussione non si chiuderà proprio il 26 maggio (giorno in cui era attesa la sentenza ndr) – ha concluso la Frezza – visto che ci è stato anticipato che ci sarà un breve rinvio per repliche, una settimana o due”. 

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