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Domenica, 26 Maggio 2024
La sentenza

Omicidio Trajkovic, killer condannato a 23 anni, rabbia della famiglia di Robert

La sentenza è arrivata poco prima delle 14 di oggi 30 giugno. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo. La famiglia del giovane Robert fuori dall'aula. "E' una vergogna, la giustizia italiana non funziona". Lo sdegno e la rabbia

TRIESTE - Il tribunale di Trieste ha condannato a 23 anni di reclusione Ali Kashim, il giovane che nel gennaio del 2022 ha ucciso il 17enne Robert Trajkovic in un bed and breakfast di via Rittmeyer. Il delitto era stato commesso per motivi di gelosia verso una ragazza contesa tra i due, l'ex fidanzata di Kashim, che in quel periodo frequentava la giovane vittima e che, al momento dell'omicidio, alloggiava nella struttura ricettiva. La sentenza è stata emessa dalla Corte d'Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, poco prima delle 14 di oggi 30 giugno.

La rabbia della famiglia: "La legge italiana fa schifo": GUARDA IL VIDEO

L'accusa aveva chiesto l'ergastolo

Gli avvocati difensori, Antonio Cattarini e Mariapia Maier, avevano chiesto una perizia psichiatrica per valutare un possibile vizio di mente di Kashim, richiesta rigettata dalla Corte. Le indagini sono state coordinate dalla pubblico ministero Lucia Baldovin, che aveva chiesto l'ergastolo. La famiglia di Robert, costituitasi parte civille, è stata difesa dagli avvocati Gabriella Frezza e Ivana Busatto, che avevano inoltre chiesto risarcimenti a favore dei parenti di Robert per un totale di oltre un milione di euro. "La giustizia italiana non funziona, non è possibile che lui farà 20 anni e basta, il nostro Robert non torna più" queste le parole del fratello di Robert, fuori dall'aula. 

Nel pomeriggio ulteriori approfondimenti

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