Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

In piazza Unità contro l'omofobia, domani la manifestazione a Trieste

L'iniziativa di protesta è nata dopo un post pubblicato dal noto consigliere comunale del Gruppo Misto successivamente all'aggressione subita da Antonio Parisi. La richiesta di rimozione

"Di fronte alle gravissime parole, violente e omofobe non possiamo rimanere a guardare". Domani 20 febbraio alle 16:30 in piazza Unità d'Italia andrà in scena una manifestazione organizzata da Arcigay Arcobaleno di Trieste e Gorizia per mandare "un segnale chiaro e netto" e richiedere la rimozione, dopo la pubblicazione di un post che ha provocato pesanti reazioni a livello politico, da parte del noto consigliere comunale del Gruppo Misto triestino.  

Il post era emerso il giorno dopo l'aggressione subita, tra gli altri, dal noto esponente della comunità Lgbt Antonio Parisi, violento episodio di cronaca avvenuto a Repen nella serata di martedì 16 febbraio. Nonostante le ricostruzioni del fatto tendano ad escludere il movente omofobo (Parisi è stato pestato a sangue dopo aver tentato di sedare una rissa scoppiata tra ventenni nella piazza del comune carsico, fatto questo non di minore gravità ndr), dopo l'esplosione del "caso" finito anche sui quotidiani nazionali, la storica associazione che combatte per i diritti degli omosessuali ha lanciato l'appello a partecipare all'iniziativa. 

Aggressione a Repen: com'è andata nel racconto dei testimoni

"I comportamenti del consigliere - così AG -, non nuovo a cert esternazioni, non sono ammissibili per la nostra coscienza e per rispetto della nostra città, e non sono in alcun modo compatibili con un incarico di rappresentanza nel nostro consiglio comunale". La manifestazione ha incassato l'adesione del Partito Democratico triestino, del gruppo locale del MoVimento Cinque Stelle, di Open Fvg, di  Italia Viva, di Adesso Trieste e più in generale di tutta l'opposizione. Discorso diverso invece per quanto riguarda la maggioranza che ufficialmente, nonostante al suo interno non siano mancate forti critiche nei confronti del consigliere del Gruppo Misto, non dovrebbe partecipare alla manifestazione. Nel frattempo sul web è stata creata una petizione per richiedere le dimissioni del consigliere che ha raggiunto oltre 2000 firme in poche ore.  

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