Open Day OGS, grande successo di pubblico

Entusiasti i bambini e le bambine che hanno partecipato ai laboratori ludico-didattici, organizzati in collaborazione con il Science Centre Immaginario Scientifico, l’Associazione Under-18 isontina e il gruppo UNICAMearth dell’Università di Camerino: attraverso divertenti esperimenti

«Il successo di questa edizione dell’Open Day, organizzata in collaborazione con il Comune di Sgonico e la Grotta Gigante, conferma l’importanza di iniziative che riescono a far incontrare e dialogare i cittadini di tutte le età con i ricercatori e le ricercatrici e contribuiscono a una maggiore diffusione della cultura scientifica e alla conoscenza del territorio». Così Maria Cristina Pedicchio, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste commenta la riuscita della giornata di porte aperte che ha registrato il “tutto esaurito” per le visite guidate. Circa 400 le persone che hanno visitato per l’occasione, sabato 13 giugno, Borgo Grotta Gigante, a Sgonico, dove si trova la sede principale dell’OGS e la spettacolare cavità carsica.

«Le cose fatte in sinergia portano ottimi risultati» commenta la sindaca del Comune di  Sgonico/Zgonik, Monica Hrovatin. «Mi fa molto piacere che ci sia stato un grosso coinvolgimento di bambini e giovani, perché queste iniziative possono invogliare le future generazioni a intraprendere percorsi di studi scientifici. Ci auspichiamo, quindi, di continuare su questa strada».

I visitatori sono rimasti particolarmente affascinati dal poter conoscere a distanza ravvicinata alcuni degli strumenti usati dagli oceanografi dell’OGS per studiare le condizioni del mare, come i ricercatori studiano i cambiamenti climatici e alcuni fenomeni naturali (terremoti, frane, alluvioni) e cosa è possibile fare per mitigarne gli effetti. In occasione dell’Open Day, inoltre, la Grotta Gigante ha accolto gratuitamente i visitatori che hanno potuto usufruire di visite guidate per ammirare e conoscere le spettacolari stalagmiti e stalattiti, create dall’azione dell’acqua piovana che filtra nella roccia, e gli strumenti scientifici che la grotta ospita, tra cui una stazione sismica dell’OGS.

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«La grotta è un eccezionale veicolo di promozione della cultura locale, per questo crediamo fortemente nel dialogo con le istituzioni, in primis il Comune di Sgonico, e le realtà scientifiche del territorio, tra le quali l’OGS ha un ruolo di punta» conclude Mauro Vigini, presidente della Società Alpina delle Giulie, proprietaria della Grotta Gigante. «La collaborazione è il motore per la valorizzazione del patrimonio scientifico-naturalistico di Sgonico».

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